Milan-Crotone, la squadra crolla dopo il raddoppio dei padroni di casa. Stroppa: “Cambiare registro”

Milan-Crotone, la squadra crolla dopo il raddoppio dei padroni di casa. Stroppa: “Cambiare registro”

#MilanCrotone | Il Crotone perde la partita al San Siro mentre i padroni di casa si riprendono il primo posto dopo la vittoria di ieri sera dell’Inter di Conte.  I rossoblù sono arrivati al San Siro a testa alta creando davanti la porta avversaria ma viene punito prima del duplice fischio da Zlatan Ibrahimovic. Poi, nella ripresa, un calo mentale e fisico lasciandosi dominare dai padroni di casa, con il secondo goal di Ibra e doppietta di Rebic.

«Abbiamo evidenziato degli errori sia sul primo che sul secondo gol – ha detto il tecnico Giovanni Stroppa al termine della partita – al di là della fragilità che abbiamo dimostrato, ci sono stati sei-sette minuti fra il secondo e il quarto gol assurdi. Fin lì la squadra ha creduto in quello che stava facendo, soffrendo bene e creando occasioni. Poi siamo calati anche un po’ fisicamente, di fronte avevamo una signora squadra. Sono d’accordo sulla fragilità dal secondo al quarto gol non ci deve essere. Mi spiace molto di questo. Prestazione importante contro un avversario forte, quei minuti dal secondo al quarto gol hanno dimostrato grande capacità loro, soprattutto con l’ingresso di Calhanoglu».


Il Crotone ultimo in classifica con 12 punti, mentre sabato prossimo dovrà sfruttare il fattore casalingo: alle 18,00 giocherà con il Sassuolo, squadra reduce da una sconfitta subita dallo Spezia.

«Oggi siamo stati pratici, i ragazzi hanno sicuramente fatto una prestazione importante. Mi dispiace nelle situazioni dei gol dove caratterialmente nei giocatori più importanti non c’è stata la reazione emotiva. Non vorrei far passare il bel gioco al non risultato. La squadra ha dimostrato gradissimo carattere e quindi sono soddisfatto per le prestazioni che la squadra ha fatto fin qui».

Il Crotone, che ha subito 50 goal fino ad oggi, dovrà giocarsi il mini torneo con le rivali, per la lotta salvezza:

«Credo che i risultati arrivino dalle prefazioni. Mi spiace che da una rimessa laterale contro il Genoa prendiamo gol perchè siamo assenti vicino alla palla. La stessa cosa sul secondo gol oggi. Il primo gol è un uno-due evitabilissimo. Sono queste le cose che danno più fastidio».

Sul cambio di modulo in questo momento, sopratutto in difesa, potrebbe diventare una necessità. Il tecnico ha così risposto: 

«Il cambio di modulo? Bisogna vedere l’incapacità di fare le cose singolarmente, se vado a vedere gli errori nei goal presi non è questione di modulo ma errori dei singoli, perchè penso che la squadra tenga bene il campo e abbia le caratteristiche dentro l’organico per giocare così.  Anche un calo anche fisico. Ma ora bisogna cambiare registro. Avevamo pochi cambi negli ultimi dieci minuti, la squadra però ha dimostrato di saper stare in campo».

E su Ibrahimovic ha detto:

«Bisogna marcare. Al di là di quello che è successo davanti alla porta, non abbiamo avuto la cattiveria giusta nel pensare negativo. Era una rimessa laterale leggibile ed eravamo uomo contro uomo».

Giovanni Stroppa ha rivisto Paolo Maldini:

«E’ da quando avevamo 10 anni che ci conosciamo. Abbiamo fatto tutto il settore giovanile nel Milan e quando ci si ritrova c’è qualcosa di più».