MilonRunners, un weekend da protagonisti tra Sibari e Stoccolma
Dalla pioggia e dal freddo della capitale svedese al caldo estremo dei Laghi di Sibari: due scenari agli antipodi per gli atleti protagonisti della Stockholm Half Marathon e della XII StraCassano.
Dalla pioggia e dal freddo della capitale svedese al caldo estremo dei Laghi di Sibari: un fine settimana agli antipodi per i nostri atleti, protagonisti della Stockholm Half Marathon e della XII StraCassano.
Un weekend vissuto su due binari, distanti oltre duemila chilometri ma uniti dalla stessa passione per la corsa. Sabato 29 agosto quattro nostri atleti hanno preso parte alla Stockholm Half Marathon, mentre domenica 30 un nutrito gruppo di 23 runner è stato protagonista ai Laghi di Sibari per la XII edizione della StraCassano, settima prova del Campionato di Società Master.
Due scenari completamente diversi, quasi agli antipodi anche dal punto di vista climatico. A Stoccolma freddo e pioggia hanno accompagnato i partecipanti lungo i 21,097 chilometri della mezza maratona; in Calabria, invece, gli atleti hanno dovuto fare i conti con temperature elevate, vento caldo e pulviscolo sahariano, in condizioni particolarmente impegnative.
Eppure, tra due realtà così lontane, non è mancato un curioso filo conduttore: il mare. Da una parte il Baltico e le isole sulle quali sorge Stoccolma, la celebre “Venezia del Nord”; dall’altra lo Ionio e il suggestivo scenario dei Laghi di Sibari. Due paesaggi diversi, due modi di vivere la corsa e un’unica voglia di portare i nostri colori sempre più lontano.
A Sibari una vera prova di resistenza
Sono stati 23 gli atleti schierati nella StraCassano, in una gara che ha messo a dura prova tutti i quasi 200 partecipanti. Il caldo intenso e le difficili condizioni ambientali hanno trasformato la competizione in una vera prova di resistenza.
La vittoria assoluta è andata a Danilo Ruggiero, della CorriCastrovillari, davanti ad Ayoub Idam, della Scuola Atletica Krotoniate, e al compagno di squadra Mattias Rizzotto.
Tra le donne grande prestazione di Maria Scida, seconda assoluta e prima nella categoria SF40, preceduta soltanto da Italia Sinopoli della CorriCastrovillari. Terza assoluta Rosa Ciccone, portacolori della Polisportiva Magna Graecia Cassano.
Ottimi risultati anche per Anna Petrozziello, prima SF60, ed Ester Perziano, prima SF35.
In campo maschile si sono messi particolarmente in evidenza Francesco Ierardi, Luciano Compagnone e Francesco Parretta, autori delle migliori prestazioni cronometriche del gruppo.
A completare la nutrita rappresentanza: Alessandro Scicchitano, Francesco Petrone, Alex Nitu, Francesco Petrozziello, Carmine Sessa, Domenico Fuoco, Walter Cortese, Massimo Comito, Bruno Stillo, Francesco Livadoti, Giuseppe Vinci, Valter Contarino, Gianfranco Scala, Salvatore Fico – terzo SM70 –, Ruggero Capuano, Francesco Turano e Pierpaolo Cortese.
Quattro “vichinghi” alla conquista di Stoccolma
Scenario completamente diverso in Svezia, dove circa 20 mila runner hanno animato le strade della capitale per la Stockholm Half Marathon.
Tra loro anche quattro nostri atleti, partiti per quella che doveva essere un’escursione sportiva di fine estate e ritrovatisi invece a fare i conti con pioggia, vento e temperature decisamente più rigide rispetto a quelle lasciate in Calabria.
Condizioni che non hanno fermato Giuseppe Cimini, un vichingo capace di chiudere la mezza maratona in 1h34’, né Francesco Mungari, Angela Sammarco e Antonio Pizzuti, tutti al traguardo dopo aver affrontato senza timori il difficile pomeriggio scandinavo.
Dalla Calabria alla Svezia, dal caldo quasi sahariano alla pioggia del Nord Europa, il risultato non cambia: 23 atleti a Sibari e quattro a Stoccolma, per un unico weekend vissuto nel segno della corsa, del gruppo e della voglia di esserci.
Due gare, due mari, due climi agli antipodi. Lo Yin e lo Yang di un weekend di corsa che racconta, ancora una volta, come lo sport sappia accorciare le distanze e trasformare ogni trasferta in un’esperienza da condividere.
E il calendario non concede pause: nuove tappe sono già all’orizzonte. E noi siamo pronti a ripartire.
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