Monitorato per 72 ore, arrestato operaio della Forestale

Monitorato per 72 ore, arrestato operaio della Forestale

Nel tardo pomeriggio del 19 maggio, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro, supportati da quelli della Stazione del comune petilino, al termine di un prolungato servizio di osservazione e pedinamento, effettuato nell’ambito dei servizi di contrasto al fenomeno della diffusione delle sostanze stupefacenti nell’intera provincia, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, hanno sottoposto a controllo un 54enne, operaio forestale, il quale è stato fermato nei pressi della sua abitazione, sita nelle Frazione “Pagliarelle”, dopo essere stato notato recarsi a piedi in diversi luoghi isolati, tutti ubicati nelle sue adiacenze, distanti al massimo  cento metri dalla stessa.

In particolare, i militari hanno monitorato questa persona per 72 ore, riscontrando che, più volte in ogni giornata, era solito recarsi e compiere degli strani movimenti, che hanno destato l’attenzione degli operanti, nei pressi di alcuni “muretti a secco”, ove, ieri pomeriggio, lo hanno bloccato, sottoponendolo a perquisizione personale e rinvenendo, a seguito di un’accurata perquisizione personale e di meticolose ispezioni ai citati spazi, abilmente occultati tra alcuni massi appositamente posizionati, quattro involucri in cellophane, risultati contenere complessivamente 40,00 grammi di “marijuana”, già suddivisi in appositi “pezzi”, nonché tre bilancini elettronici di precisione e vario materiale idoneo al confezionamento della predetta sostanza.

Immediatamente condotto in Caserma per il prosieguo degli accertamenti di rito, la persona in ragione delle risultanze investigative acquisite, è stata tratta in arresto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, condotto presso la sua abitazione in regime di “arresti domiciliari” e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria del Capoluogo, in attesa dello svolgimento del processo con il “rito direttissimo”.