Mons. Antonio Staglianò incanta la Basilica con la sua omelia

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Don Tonino Staglianò, o meglio Mons. Antonio Staglianò, questa sera ha celebrato una Santa Messa nella Basilica Cattedrale in onore della Beata Vergine Maria di Capo Colonna nell’occasione del Settennale e del Cinquecentesimo anno del ritrovamento della tela sul promontorio lacinio, conservata per anni dal contadino Agazio Lo Morello. Il Vescovo di Noto, nato a Isola Capo Rizzuto nel 1959, nella sua prima esperienza sacerdotale ha ricoperto la carica di vice parroco della Parrocchia di San Dionigi (Duomo). Al termine della cerimonia, il presule ha ricevuto dall’Associazione Anioc (che ha animato la Santa Messa) una targa in ricordo di questo giorno e un’icona della Madonna di Capo Colonna, realizzata dal maestro orafo Michele Affidato, dal capitolo cattedrale crotonese. Durante la sua omelia, che ha incantato i fedeli, ha ricordato gli anni di sacerdozio a Crotone: «Provo una grande emozione vivere questa esperienza perchè in questi luoghi mi sono cresciuto, venivo in Duomo per ascoltare le omelie di Mons. Giuseppe Agostino a cui va sempre la nostra memoria sempre grata, e poi da giovane prete il primo incarico è stato proprio qui in Duomo. Ho organizzato più volte questa festa della Madonna dando il mio contributo». Mons. Staglianò ha ricordato ai presenti che Dio è un padre misericordioso e non di vendetta, che non punisce il suo popolo ma bensì lo ama spalancando le sue braccia misericordiose, invitando i fedeli presenti alla Messa, nel suo stile della pop theology, di non vivere un cristianesimo convenzionale, ma una fede lontana dalla “grande società dell’ipermercato” .


Ascolta l’omelia cliccando qui.

 

 



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