Monsignor Caiazzo: «Ho detto al vescovo Panzetta che Crotone l’aspetta e già lo ama» (VIDEO)

Monsignor Caiazzo: «Ho detto al vescovo Panzetta che Crotone l’aspetta e già lo ama» (VIDEO)

Monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina, è stato tra i vescovi consacranti alla cerimonia di ordinazione episcopale del nuovo arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Monsignor Angelo Raffaele Panzetta.

E a poche ore dalla celebrazione svolta a Martina Franca il caro monsignor Caiazzo ha fatto ritorno nella sua amata città. Domenica ha celebrato una santa messa nella chiesa di San Paolo e questa mattina lo abbiamo incontrato.

«Essendo Matera molto vicino a Taranto mi sono sentito in dovere di partecipare all’annuncio della nomina del nuovo vescovo della Diocesi di Crotone-Santa Severina. Ho rivolto a monsignor Panzetta un saluto a nome di tutta la diocesi dicendogli fin da subito che Crotone l’aspettava, che già lo amava perché mi sembrava di cogliere che ogni volta che c’è l’attesa di un nuovo vescovo la gente si apra a questo senso di novità con gioia ed entusiasmo.

Ho sentito  l’urgenza di manifestarglielo e di regalargli anche una piccola icona della Madonna di Capocolonna dicendogli che l’anno prossimo sarà lui a guidare la processione e il pellegrinaggio».

Monsignor Caiazzo ha anche riferito al nuovo arcivescovo le problematiche che vive il nostro territorio: «L’ho incoraggiato perché la nostra è una terra accogliente, non distante da Taranto. Viviamo gli stessi problemi, le stesse situazioni.

In fondo quello che sta vivendo oggi Taranto noi lo abbiamo già vissuto con le industrie che sorgevano nella nostra città. Sofferenze che lui conosce bene anche perché il padre è stato un lavoratore dell’ex Ilva. Monsignor Panzetta – continua “don Pino” – è un uomo di Dio, un uomo di preghiera, concreto, semplice, colto, il Signore sa quando deve scegliere, chi deve scegliere, chi deve inviare e dove deve inviarlo.

Ritengo quindi che sia stata la scelta migliore fatta da Papa Francesco in questo momento storico per la nostra terra. Diciamo – dice sorridendo – che è il vescovo giusto al momento giusto».

Nel concludere l’intervista, l’arcivescovo Caiazzo ha infine rivolto un augurio speciale a tutti i crotonesi: «Che il Cristo che si è incarnato, che è venuto nel mondo, possa essere accolto nella nostra vita.

Come diceva Sant’Agostino, la vera culla deve essere il nostro cuore. Il presepe è importante, così come tutti gli addobbi esteriori, ma se manca l’interiorità tutto quello che viene dall’esterno non ci aiuta a celebrare veramente il Natale del Signore. E poi faccio a  tutti voi gli auguri per il nuovo anno, che possa essere un anno di progettualità nella politica, nella chiesa e nelle istituzioni.

Non bisogna mettere delle pezze per aggiustare qualcosa, perché quando si mettono delle pezze, come dice Gesù, lo strappo diventa peggiore di prima. Si tratta di fare dei progetti chiari per guardare verso il futuro con speranza e fiducia. Auguro a tutti quanti che possiamo sentirci più protagonisti, positivi e propositivi nell’affrontare il futuro».

 

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