Movimento Forense di Crotone, l’appello ai calabresi del presidente Salvatore Rocca

Movimento Forense di Crotone, l’appello ai calabresi del presidente Salvatore Rocca

Riceviamo e pubblichiamo:

Nel suo appello il Presidente del Movimento forense di Crotone l’Avv. Rocca, rivolge un accorato invito a tutti di rimanere in casa ed in particolare a tutti i colleghi avvocati di sospendete ogni attività in questo periodo di quarantena.

Si ribadisce, inoltre, che l’emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia paralizza di fatto quasi la totalità di tutte le dell’attività ed in particolare quella dell’avvocatura e rende difficoltoso, se non impossibile, per la classe forense l’incasso dei propri compensi a causa della sopravvenuta incapacità di molti assistiti di onorare i pagamenti richiesti e dovuti.

E’ chiaro a tutti che, in queste condizioni, anche gli avvocati non sono in grado di provvedere al proprio sostentamento di sopravvivenza, e non possono più permettersi di attendere oltre il pagamento dei propri crediti maturati relativi alle prestazioni rese in regime di patrocinio a spese dello Stato o nelle difese d’ufficio, laddove queste ultime siano a carico dello Stato.

Per tutte queste ragioni, è necessario che il Governo, i Ministeri dell’Economia e della Giustizia, nonché i singoli Uffici di liquidazione delle spese di Giustizia distrettualmente collocati, ciascuno per quanto di propria competenza, provveda ad ogni attività utile a consentire liquidazione e contestuale pagamento di tutti i compensi sopra detti, attesi dagli avvocati magari da anni.

Per aiutare i nostri colleghi in difficoltà, il Ministro dell’Economia, quello della Giustizia e Cassa Forense devono fare 3 mosse semplici e veloci.

1. Anticipazione rotativa agli avvocati da parte di Cassa Forense dei compensi a loro spettanti per l’attività già svolta in regime di Patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio).
2. Riconoscimento a tutti gli avvocati delle agevolazioni riservate alle imprese in materia creditizia.
3. Ausilio dello Stato a Cassa Forense per interventi a favore di tutti gli avvocati. Si possono liberare risorse economiche disponibili modificando l’art. 24 c. 24 del DL 201/2011 nella parte in cui impone la stabilità dell’Ente a 50 anni, ovvero diminuendo di 2 punti per i prossimi 2 anni l’aliquota fiscale applicabile dallo Stato all’Ente previdenziale.

Rimanete tutti a casa. Tutto andrà bene

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