Museo e Giardini di Pitagora, un modello di buona pratica

Museo e Giardini di Pitagora, un modello di buona pratica

Lunedì 10 ottobre, presso l’aula magna Beniamino Andreatta dell’UNICAL (Universtià della Calabria), il modello del Museo e Giardini di Pitagora di Jobel è stato presentato come best practices, come buona pratica, come testimonianza all’interno del seminario organizzato per la presentazione del Progetto Cosenza Open Incubator e della Call for Cultural &Tourist Ideal.

Sono interventi il delegato del Magnifico Rettore, Maurizio Muzzupappa, delegato del al trasferimento Tecnologico, Antonio Costabile responsabile della Missione sociale dell’ateneo.

Perchè una pratica sia “buona” deve essere efficace e di successo, socialmente, economicamente e ecologicamente sostenibile: attenta alle differenze di genere; tecnicamente realizzabile; intrinsicamente partecipativa; replicabile e adottabile in altri contesti.

Tutte caratteristiche che hanno trasformato Parco Pitagora da luogo abbandonato e degradato a luogo di vita. Ssi tratta della storia della “rigenerazione di un ecosistema”.

Con “ecosistema” non si riferisce tanto al recupero del parco e della sua dimensione biologica, quanto alla rivitalizzazione delle dimensioni sociali, culturali ed ecologiche e dello sviluppo di relazioni virtuose tra questi sottosistemi.

Un nuovo modello sociale che valorizza le capacità degli individui, dei gruppi e delle comunità, rendendoli co-protagonisti di iniziative, progetti, azioni e attività che contribuissero a creare un’economia sociale fondata sui principi di partecipazione, giustizia sociale, trasparenza, legalità e professionalità.

Nel corso di 10 anni questo approccio e questa esperienza ha prodotto attività, relazioni virtuose, saperi e competenze. Quando si è trattato di sostenere, con un’espressione di solidarietà, il processo di istituzionalizzazione del Museo Pitagora (LEGGI QUI) nel giro di meno di 24 ore 60 tra organizzazioni e gruppi hanno dato la loro adesione.