Nasce il Centro Studi Internazionale "Luigi Lilio": dalla Calabria all'Europa per valorizzare il genio del Calendario Gregoriano
Istituito in Germania, il nuovo Centro punta a promuovere ricerca, divulgazione e cooperazione internazionale. In vista una collaborazione con il Comune di Cirò
È nato il Centro Studi Internazionale "Luigi Lilio – Per la Storia della Scienza, dell'Astronomia e del Calendario Gregoriano", la prima realtà interamente dedicata alla valorizzazione dell'opera del matematico e astronomo calabrese che pose le basi della riforma del Calendario Gregoriano, promulgata da Papa Gregorio XIII nel 1582. Un progetto che prende forma in Germania ma che guarda con decisione alla Calabria e, in particolare, a Cirò, territorio storicamente legato alla figura dello studioso.
Il Centro è stato formalmente istituito il 9 luglio 2026 come dipartimento culturale permanente della KALABRIA ITALIAE MUNDI e.V., associazione culturale senza scopo di lucro con sede a Riegelsberg, nel Saarland. L'obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per la ricerca, la documentazione e la divulgazione scientifica dedicate a Luigi Lilio, favorendo al tempo stesso una rete di collaborazioni tra università, istituti di ricerca, osservatori astronomici, musei, archivi, biblioteche, scuole e istituzioni culturali di diversi Paesi.
L'iniziativa nasce dalla volontà di restituire la giusta centralità a una figura il cui contributo ha avuto un impatto universale. Ancora oggi, infatti, il Calendario Gregoriano regola la vita civile, economica e scientifica di gran parte del mondo, mentre il nome del suo principale ideatore resta poco conosciuto rispetto alla portata della sua opera.
Un ruolo fondamentale sarà affidato al rapporto con il Comune di Cirò, con il quale è in fase di definizione una collaborazione istituzionale accompagnata dal patrocinio delle iniziative condivise. L'intesa punta a rafforzare il legame tra il territorio che custodisce la memoria di Luigi Lilio e una struttura nata per promuoverne l'eredità in ambito europeo e internazionale.
La futura cooperazione potrà tradursi nell'organizzazione di convegni, giornate di studio, attività per le scuole, progetti culturali e percorsi di divulgazione, valorizzando al tempo stesso l'identità storica di Cirò e della Calabria attraverso una delle personalità scientifiche più importanti della loro storia.
Tra i progetti previsti figurano la realizzazione della Biblioteca Scientifica Luigi Lilio, la pubblicazione dei Quaderni del Centro Studi, l'organizzazione di un Convegno Internazionale, programmi educativi rivolti ai giovani, attività editoriali e digitali e l'istituzione di un Premio Internazionale "Luigi Lilio".
Particolare attenzione sarà riservata allo sviluppo di collaborazioni accademiche tra Italia, Germania e altri Paesi europei, con l'obiettivo di creare una rete scientifica capace di approfondire non solo la figura di Luigi Lilio, ma anche la storia della misurazione del tempo e dell'astronomia.
A guidare la fase iniziale del progetto sarà Silvestro Pietro Parise, nominato primo coordinatore del Centro Studi. A lui il compito di sviluppare le relazioni istituzionali e scientifiche, definire la programmazione delle attività e accompagnare la costituzione del futuro Comitato Scientifico Internazionale, che riunirà studiosi, ricercatori ed esperti provenienti da diversi Paesi.
La nascita del Centro Studi rappresenta anche un importante messaggio per la Calabria, ricordando come questa terra abbia dato i natali a personalità capaci di lasciare un segno profondo nella storia della conoscenza. L'ambizione è trasformare questo patrimonio in ricerca, educazione e cooperazione internazionale, offrendo alle nuove generazioni un'eredità culturale viva e proiettata verso il futuro.
Con il prossimo percorso di collaborazione con il Comune di Cirò, il progetto punta a inaugurare una nuova stagione di valorizzazione della figura di Luigi Lilio, costruendo un ponte tra la sua terra d'origine e l'Europa, affinché il contributo dello scienziato calabrese venga finalmente riconosciuto nella dimensione storica e scientifica che merita.
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