Nasce il Polo FenImprese University Jobel, un’opportunità per il territorio

Nasce il Polo FenImprese University Jobel, un’opportunità per il territorio

Mondo dell’impresa, della società civile e del volontariato si incontrano per offrire occasioni di formazione e per promuovere lo sviluppano del territorio. Nasce a Crotone il Polo FenImprese University-Jobel frutto della sinergia e della collaborazione tra l’ associazione nazionale datoriale e il Consorzio guidato da Santo Vazzano che negli è divenuto punto di riferimento per la vita sociale e culturale del territorio.

Sede dell’Università, che prende forma dalla partnership con FenImprese University, nata da un accordo nazionale siglato e stipulato tra FenImprese ed e-Campus uno dei principali atenei telematici, sarà il Museo di Pitagora che darà la possibilità agli iscritti di utilizzare gli strumenti adatti per seguire le lezioni affiancati dai tutor.

«Il Polo – spiega Luca Mancuso, presidente di FenImprese – sarà gestito dal Consorzio Jobel e abbiamo deciso di scegliere questa sede proprio perché è un volano importante per lo sviluppo territoriale e sociale. In questo momento è utile e fondamentale creare opportunità e lavorare in squadra con gli attori principali della nostra città e cambiare passo. L’Università rappresenta uno sbocco importante per tutti i cittadini: i ragazzi avranno l’opportunità di studiare a casa oppure nel Museo». Il progetto ambizioso rimane quello di riportare l’Università a Crotone: Stiamo cercando insieme ad altri – aggiunge Mancuso – di creare un percorso virtuoso che possa regalarci questo sogno. Ci saranno tanti corsi e penseremo anche a master ad hoc per quella che è la vocazione del territorio sempre in collaborazione con i migliori atenei italiani riconosciuti dal Miur».

Una sfida quella di FenImprese e di Jobel che si affaccia sul presente ma si proietta verso il futuro come spiega Andrea Esposito direttore di Fenimprese Crotone: «Dobbiamo osservare ad ampio raggio, all’Europa, e non più solo localmente. L’Italia è tra gli ultimi paesi per numero di laureati, un trend che andrà a crescere negli anni a venire, siamo quindi chiamati a tracciare una strada percorribile per i giovani, per chi non ha la possibilità economica o logistica di spostarsi dal territorio. Studiare a distanza abbatte i costi e permette di acquisire una formazione di livello che è alla base della crescita sociale. La laurea – continua – non è più un punto di arrivo ma di partenza, avere competenze e capire che non esiste più la concorrenza “del vicino” ma che la concorrenza e l’opportunità sono globali ci permetteranno di risollevare le sorti di un territorio. I giovani devono imparare ad apprendere, così come anche i “grandi” devono stare al passo con le esigenze dei giovani. Il mio consiglio – conclude Esposito – è di impegnarsi, non accontentarsi, cerchiamo sempre di raggiungere il massimo in ogni ambito. In una società in sofferenza come la nostra si tende alla rassegnazione, invece dobbiamo pretendere che i giovani non stiano a galleggiare ma inizino a nuotare con vigore».

Preziosa la collaborazione con il Consorzio Jobel che metterà a disposizione l’esperienza di tutoraggio e gli spazi che nella nostra città sono un tasto dolente. «Abbiamo aderito a questo progetto – spiega Francesco Turrà coordinatore attività del Museo di Pitagora – perché arriva è il completamento di un percorso avviato tanti anni fa». Turrà evidenzia: «Da tempo siamo impegnati nella formazione dei giovani, siamo partiti dall’alternanza scuola-lavoro e oggi arriviamo alla formazione universitaria. Il Polo si inserisce dunque in un quadro educativo e formativo promosso dal Museo che ha fatto dell’educazione e della formazione per i giovani il suo punto di forza».