Naufragio di Cutro, le Ong parte civile al processo

Emergency, Sea-Watch e altre organizzazioni in aula il 14 gennaio per chiedere verità e giustizia

A cura di Redazione
08 gennaio 2026 15:14
Naufragio di Cutro, le Ong parte civile al processo -
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Crotone – Saranno presenti anche le Ong alla prima udienza del processo sul naufragio di Cutro, fissata per il 14 gennaio. Emergency, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, Sos Humanity e Sos Mediterranee si costituiranno formalmente parte civile, mentre Amnesty International Italia assisterà come osservatore.

Le organizzazioni chiedono chiarezza sulle responsabilità che hanno portato alla tragedia avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 al largo di Steccato di Cutro, quando un’imbarcazione è affondata provocando la morte di almeno 94 persone, con circa 80 sopravvissuti e un numero imprecisato di dispersi. Sei ufficiali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza sono imputati per naufragio colposo e omicidio colposo plurimo.

“Come la tempestività è fondamentale nei soccorsi, così i ritardi nell’attivare interventi di salvataggio non sono un semplice incidente, ma una negligenza da sanzionare”, sottolineano le Ong. “Le autorità italiane hanno prima dato priorità all’operazione di polizia e poi ignorato il loro dovere di soccorso; quella gestione ha avuto conseguenze drammatiche”, aggiungono.

Le organizzazioni ricordano che il diritto internazionale e il dovere di soccorrere chi è in difficoltà in mare devono essere sempre rispettati. “È inaccettabile che le persone continuino ad annegare nel Mediterraneo e che i responsabili restino impuniti”, concludono.

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