Nel 2018 tanti diplomati e voti alti

A meno di due mesi dall’inizio degli Esami di Stato, il Miur pubblica i dati della maturità dello scorso anno. Numeri interessanti che fanno tirare un sospiro di sollievo ai ragazzi che conseguiranno il diploma quest’anno
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Mentre i maturandi 2019 si preparano ai tanto attesi e temuti Esam di Stato, il Ministero dell’Istruzione pubblica l’approfondimento statistico relativo alla maturità 2017/2018. Secondo i dati rilevati dal Ministero, è stato ammesso all’Esame il 96% degli scrutinati.

Il tasso di diplomati è stato in totale del 99,6%. Le Regioni con più studenti ammessi sono state Valle d’Aosta, Basilicata e Molise, in coda troviamo invece Trentino Alto Adige, Liguria, Sardegna. Una nota positiva arriva dai voti. Quelli bassi diminuiscono e aumentano quelli al di sopra del 70. Il 35,6% degli studenti si è diplomato con un punteggio superiore a 80/100. Le lodi sono stabili all’1,3%.


Aumentano i 100. Tra i percorsi di studio si registrano più lodi nei Licei, seguono i Tecnici e i Professionali. La più alta percentuale regionale di 100 e 100 e lode si registra tra gli studenti della Calabria (11,1%), seguita da Puglia (10,8%) e Umbria (9,5%).

Tra i diplomati dello scorso anno sono le ragazze ad eccellere, si confermano infatti le più brillanti. L’indirizzo di studio con la più alta percentuale di diplomati sono i Licei (99,8%). In questo ambito il primato è per il Classico e per il Linguistico (99,9% entrambi). Seguono a pari merito i Tecnici e i Professionali, al 99,4%. Nella scelta della tipologia della prima prova dell’Esame di Stato, il 18,2% dei maturandi ha svolto la Tipologia A – Analisi del testo; il 65,5% ha scelto uno dei quattro ambiti della Tipologia B – Saggio breve o Articolo di giornale; La Tipologia C – Tema di argomento storico è stata scelta dall’1,3%; ha optato per la Tipologia D – Tema di ordine generale il 15%. Bisognerà attendere ancora qualche mese per avere la certezza di modificare, in meglio si intende, queste nuove percentuali.

Da quest’anno la terza prova è stata abolita, così come il saggio storico. Rimangono dunque le due prove, la prima uguale per tutti e la seconda di indirizzo che varia ovviamente in base all’istituto.



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