Nel libro di De Chiara la storia di Lea Garofalo, “la fimmina” che sfidò la ‘ndrangheta

Nel libro di De Chiara la storia di Lea Garofalo, “la fimmina” che sfidò la ‘ndrangheta

Una fimmina calabrese, così Lea Garofalo sfidò la ‘ndrangheta” è il titolo del libro del giornalista Paolo De Chiara, edito da Bonfirraro Editore, in uscita il prossimo 18 novembre, pochi giorni prima dell’anniversario della morte della testimone di giustizia.

Tutti conosciamo la sua storia, la donna di Petilia Policastro che non si piegò, che decise di dire “no” a un sistema mafioso che ha deciso di denunciare pagando purtroppo con la sua vita.

«Le mafie, sino a oggi, hanno ucciso più di 150 donne», dichiara De Chiara, «Solo grazie alle fimmine è possibile immaginare un futuro diverso per questo Paese, un futuro senza il puzzo opprimente di queste organizzazioni criminali, che possono tutto per la loro immensa potenza economica e militare».

“La mafia non esiste” sostengono alcuni, ma sappiamo quanto questa dichiarazione sia non solo falsa ma anche violenta. «La mafia esiste e uccide, soprattutto le donne», dichiara l’editore Salvo Bonfirraro, «Donne come Lea, una donna sola, vittima delle circostanze, vittima del sistema criminale che non ammette e non consente opposizioni e che elimina ogni ostacolo alla sua ascesa».

Articolo completo sul prossimo numero di CrotoneOk in uscita il 19 novembre