“Nel nome di Dante”, a Cerenzia la prima edizione premia personalità che raccontano la Calabria (NOMI)

Domenica 20 settembre la cerimonia conclusiva del festival dedicato a cultura, identità, territorio e attualità del pensiero di Dante Alighieri

A cura di Redazione
16 settembre 2026 18:00
“Nel nome di Dante”, a Cerenzia la prima edizione premia personalità che raccontano la Calabria (NOMI) - Foto Uff. Stampa Cerenzia
Foto Uff. Stampa Cerenzia
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Saranno Eman, cantautore; Domenico Guarascio, procuratore; Franca Melfi, ricercatrice; Gaetano Baffa, impegnato nel settore sociosanitario; Stanislao Dima, già sindaco di Cerenzia; Gianluigi Greco, rettore dell’Università della Calabria; Ermanno Quintieri, protagonista nel karting e trionfatore al Campionato Italiano ACI Karting nella KZ2 Under 18, con un risultato che gli è valso anche il podio assoluto; e Vincenzo Luciani, pescatore che si è distinto per il suo intervento durante il naufragio di Steccato di Cutro.

Sono questi i protagonisti della prima edizione del Festival “Nel nome di Dante”, manifestazione che porta a Cerenzia, nel Crotonese, tre giornate dedicate al rapporto tra cultura, storia, identità e futuro.

La manifestazione, in programma dal 18 al 20 settembre 2026, nasce con l'obiettivo di utilizzare la figura di Dante Alighieri come punto di partenza per una riflessione più ampia sul territorio calabrese e sulle sue energie. Il festival riunisce infatti personalità provenienti da ambiti differenti: cultura, ricerca, istituzioni, università, professioni, musica, sport e impegno civile.

Il progetto si inserisce in un programma più ampio che ha preso il via già il 14 settembre, con la conferenza di presentazione e l'inaugurazione della mostra “La Calabria nella Divina Commedia”. Il calendario prosegue attraverso incontri e momenti di approfondimento fino alla giornata conclusiva del 20 settembre.

Al centro dell'iniziativa c'è il tema “L'attualità del pensiero di Dante tra cultura, merito e futuro”. Un filo conduttore che lega la riflessione sul Sommo Poeta alla storia e all'identità della Calabria, con particolare attenzione anche alla suggestione di un possibile passaggio di Dante nella Sila e al patrimonio dell'antica Acerenthia, l'insediamento legato alla storia di Cerenzia.

Il festival vuole così trasformare il piccolo centro presilano in uno spazio di confronto capace di mettere in relazione il patrimonio storico e culturale con temi contemporanei. Un percorso nel quale la figura di Dante diventa occasione per parlare di conoscenza, ricerca, territorio, talento e futuro.

La giornata del 20 settembre rappresenterà il momento culminante della manifestazione. Dopo l'appuntamento dedicato a “Dante, cultura e territorio”, è previsto il reading teatrale “La Divina Commedia in scena”, prima della cerimonia di premiazione.

La cerimonia si svolgerà in Piazza Fazio a Cerenzia. In caso di maltempo, gli appuntamenti saranno trasferiti al Teatro Comunale “E. Marini”: per le autorità e gli ospiti istituzionali sarà previsto l'ingresso dal lato scuole, mentre il pubblico accederà dall'ingresso pedonale nella parte inferiore del teatro.

Per Cerenzia si tratta della prima edizione di un progetto che punta a diventare un appuntamento culturale stabile, capace di valorizzare il paese e, più in generale, il patrimonio della Calabria attraverso il confronto tra passato e presente. L'iniziativa è sostenuta dalla Regione Calabria nell'ambito dei fondi POC 2014/2020 e patrocinata dal Comune di Cerenzia.

La scelta dei premiati restituisce proprio questa impostazione: figure diverse per professione, percorso e ambito di attività, accomunate dal legame con il territorio e da esperienze che spaziano dalla cultura alla ricerca, dall'università allo sport, dall'impegno sociale alla musica e alla testimonianza civile.

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