Nella nuova lezione del Gak le Sirene-Uccello di Kroton

Nella nuova lezione del Gak le Sirene-Uccello di Kroton

Questa sera presso il Museo di Pitagora l’ttava Lezione del Corso di Archeologia e Storia del GAK.

Il Relatore è  il professore Francesco Lopez che tratterà della “Sapienza ed escatologia in Pitagora: le sirene e l’uccello-ba di tradizione egizia”.  In presenza a Crotone, presso il Museo e Giardini di Pitagora dalle ore 18.00. In diretta Streaming sulla pagina Facebook del Museo e Giardini di Pitagora.
L’escatologia è la dottrina del destino ultimo dell’umanità e dell’individuo. Fin dall’antichità è viva la domanda sull’esistenza della vita al di là dalla morte a cui le diverse civiltà hanno risposto o con miti e culti dell’oltretomba (ad esempio presso gli antichi Egizi o gli Etruschi), oppure con elaborazioni basate sulle Scritture considerate sacre.

Per gli antichi Egizi l’anima dell’uomo è immortale, e quando il corpo si dissolve, essa si incarna in un altro essere vivente; l’anima è suddivisa in più parti (Ab, Akh, Ba, Hekau, Ka, Ren, Sekhem, Sekhu, Sheut), e BA è la parte divina, totalmente spirituale, riconducibile alla personalità dell’anima di una persona. Il Ba usciva dal corpo del defunto e vi ritornava a mummificazione avvenuta.

Nella cultura greca prima di Pitagora, sin dai poemi omerici, agli uomini non è riconosciuta in alcun modo la possibilità di diventare beati ed immortali come gli dèi.

Pitagora, che come indicato nelle fonti pre-socratiche, “padroneggiava ogni sorta di opere di sapienza”, riprende una diversa visione del destino dell’uomo dall’Orfismo, un movimento religioso misterico, sorto in Grecia presumibilmente verso il VI secolo a.C., traducendo la sua dottrina nella sua famosa Scuola pitagorica, sviluppatasi a Crotone intorno al 530 a.C.

Le colonie greche d’occidente sono state la fucina di una fitta rete di intrecci tra culti misterici, filoni sapienziali, dottrine esoteriche e iniziatiche. Un aspetto particolare di questa commistione di idee e culti è rappresentato dalla dottrina orfica e pitagorica che, pur avendo radici nella cultura greca, ebbe ascendenze egizie e mesopotamiche e discendenze che si irradiarono su tutto il Mediterraneo antico, manifestandosi soprattutto in Magna Grecia. Al centro di questa fitta rete di influssi reciproci e flussi di persone e culti, la Magna Grecia vide nell’orfismo e nel pitagorismo enuclearsi uno degli aspetti fondamentali della sua religiosità.

Le Sirene-Uccello sono entità neutrali, messaggeri dell’aldilà, una sorta di demone tra il mondo sensibile e il mondo sovrasensibile che non giudica gli uomini ma si limita a traghettarli nel mondo ultraterreno.
Espressioni di questa cultura filosofica e funeraria sono alcuni reperti provenienti dal territorio krotoniate: le famose Sirene della Murge e della chora meridionale di Kroton, oltre che le Lamina aurea orfica di Petelia