Nicolò Giaquinta e la sfida di Calabria Colleziona: «La storia si tocca con mano»
Giaquinta: «Non solo mercato, vogliamo far conoscere la storia attraverso gli oggetti»
Dopo il buon riscontro ottenuto al debutto, Calabria Colleziona si prepara alla seconda edizione con l'obiettivo di consolidare il proprio ruolo nel panorama del collezionismo meridionale. A guidare il programma culturale è Giacomo Giaquinta, che ha scelto di ampliare il percorso rispetto alla prima esperienza, mantenendo le mostre tematiche e gli ospiti ma introducendo nuovi momenti di confronto e approfondimento. Nicolò Giaquinta è un giovane storico e numismatico crotonese, laureato in Storia e specializzato nello studio e nella divulgazione della cartamoneta, oggi direttore culturale di Calabria Colleziona.
La novità più significativa riguarda l'approccio. Se lo scorso anno il programma era concentrato prevalentemente sulla numismatica, questa volta il percorso diventa interdisciplinare e coinvolge filatelia, storia postale, numismatica e iconografia devozionale.
«La cultura è la vera protagonista», sottolinea Giaquinta, spiegando la scelta di allargare gli orizzonti della manifestazione. Tra le iniziative previste figurano anche la presentazione di un volume dedicato all'iconografia devozionale e una tavola rotonda che metterà a confronto i rappresentanti delle principali associazioni filateliche calabresi. Tra i partecipanti ci sarà anche Don Francesco De Simone, presidente del Circolo Filatelico “San Francesco di Paola” di Crotone e referente regionale della Federazione fra le Società Filateliche Italiane.
Per Giaquinta, le novità della seconda edizione nascono anche dall'ascolto. «Il dialogo con gli altri membri dell'associazione e il parere del pubblico ci hanno fornito preziosi suggerimenti», spiega, evidenziando come l'esperienza dello scorso anno abbia permesso di costruire un programma più ampio senza rinunciare alla struttura già sperimentata.
Ma Calabria Colleziona vuole andare oltre la tradizionale dimensione commerciale di un convegno. Il collezionismo, secondo Giaquinta, può diventare infatti uno strumento di divulgazione e conoscenza, capace di avvicinare anche chi non ha mai avuto familiarità con questo mondo.
Monete, francobolli, documenti e immagini non sono semplicemente oggetti da conservare. Se osservati e interpretati correttamente, possono trasformarsi in vere e proprie fonti storiche, capaci di raccontare epoche, persone, tradizioni e trasformazioni della società.
È proprio questa la sfida più delicata: coinvolgere le nuove generazioni. Giaquinta si dice però ottimista e individua nella divulgazione la strada per alimentare nuove passioni. «Si può offrire una possibilità concreta per studiare la storia toccandola con mano», osserva, indicando nel collezionismo un'alternativa concreta a una conoscenza affidata esclusivamente agli strumenti digitali.
Un'attenzione particolare riguarda poi il patrimonio calabrese. La regione possiede una storia importante nei diversi settori del collezionismo, ma secondo Giaquinta questo patrimonio è ancora poco conosciuto e valorizzato. Manifestazioni di carattere nazionale possono quindi diventare uno strumento per portare fuori dai confini regionali testimonianze e competenze che meritano maggiore attenzione.
In questo percorso, Calabria Colleziona ambisce a diventare un punto di riferimento stabile. «Siamo solo alla seconda edizione ma abbiamo già ottimi feedback provenienti da tutta Italia», racconta Giaquinta, spiegando che l'obiettivo non è limitarsi al Mezzogiorno, ma costruire nel tempo una realtà riconosciuta a livello nazionale.
Un risultato che avrebbe anche un significato particolare per i collezionisti calabresi. Prima della nascita della manifestazione, molti appassionati della regione erano costretti a spostarsi fuori dalla Calabria per acquistare, confrontarsi e reperire informazioni. Oggi, invece, esiste una realtà capace di riunire questa comunità e darle una propria identità.
E anche fuori dalla regione, racconta Giaquinta, la Calabria sta iniziando a essere percepita diversamente. «Mi capita spesso, frequentando convegni importanti in giro per l'Italia, di ricevere ottimi pareri da parte di altri organizzatori», spiega. Alcuni di loro hanno già manifestato l'intenzione di visitare la manifestazione.
Per Calabria Colleziona, dunque, la seconda edizione rappresenta un nuovo passo: non soltanto un appuntamento dedicato agli appassionati, ma un progetto culturale che punta a trasformare il collezionismo in uno strumento per conoscere, conservare e raccontare la storia.
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