Nubifragio Crotone, l’impegno di Federmoda Confcommercio e le richieste accolte

Nubifragio Crotone, l’impegno di Federmoda Confcommercio e le richieste accolte

Nubifragio Crotone – Le restrizioni dei recenti DPCM e l’inquadramento della Calabria come Zona Rossa hanno provocato un drammatico calo dei consumi per il settore della moda e per di più in un periodo cruciale per la vendita di prodotti che sono notoriamente stagionali e la vicinanza del periodo natalizio.

Il settore è in ginocchio, ma l’impegno profuso da Federmoda ha fatto sì che tutte le richieste avanzate fossero accolte dal Governo nazionale, per di più ottenendo che i benefici concessi con il Decreto Ristori bis fossero estesi, nel Decreto Ristori ter, anche al commercio al dettaglio di calzature e accessori, precedentemente esclusi da tali benefici.


“L’accoglimento delle istanze presentate da Federmoda è un segnale di maggiore attenzione al settore moda, che vive di stagionalità e che, già provato dalle chiusure dei mesi di lockdown, ha subito un ulteriore duro colpo per le restrizioni oggi esistenti, intervenute proprio nel momento più importante dell’anno, ovvero l’approssimarsi del periodo natalizio” commenta il Presidente di Federmoda Crotone, Antonio Casillo.

“L’impegno finora profuso dalla Federazione ha fatto sì che venissero presi in considerazione i diritti degli operatori di questo settore, importantissimo per le nostre città e fulcro della loro vitalità, ma il lavoro da fare è ancora tanto, perché ci sono negozi, quali quelli di camicie e maglierie che, pur essendo chiusi, inspiegabilmente non rientrano ancora tra i beneficiari delle misure di ristoro” aggiunge Casillo.

“La partita, tuttavia, non è ancora chiusa dal momento che i negozi del settore, cui è stato concesso di rimanere aperti, hanno comunque subito un gravissimo calo di fatturato e rischiano di fallire se non si interverrà con contributi a fondo perduto – continua Casillo che conclude- ed è per questo che oggi Federmoda ha richiesto che nel Decreto Ristori quater si preveda un sostegno in tal senso”.

La volontà, nonostante tutte le difficoltà, da ultimo l’alluvione che ha duramente colpito il territorio crotonese, è quella di esercitare il diritto di fare impresa e di lavorare, ma la situazione è grave e solo con azioni decise ed aiuti concreti si potrà evitare la chiusura definitiva delle attività del settore moda e, con loro, delle luci che tengono accese la speranza per le nostre città di un futuro più prospero.