Nuova macrostruttura del Comune di Cutro, l’opposizione chiede chiarimenti

La minoranza contesta il trasferimento del servizio Tributi nell’area Vigilanza e richiama il parere negativo del Responsabile dell’Area Finanziaria

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 10:00
Nuova macrostruttura del Comune di Cutro, l’opposizione chiede chiarimenti - Foto Uff. Stampa Costruiamo il futuro
Foto Uff. Stampa Costruiamo il futuro
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La nuova macrostruttura del Comune di Cutro apre un confronto politico sull’organizzazione degli uffici e sulla distribuzione delle competenze all’interno dell’Ente. A intervenire è il gruppo di opposizione “Costruiamo il Futuro”, che richiama i contenuti della deliberazione della Giunta Comunale n. 44 del 30 settembre 2026, adottata per rettificare la precedente deliberazione n. 42 del 21 settembre relativa al nuovo assetto organizzativo.

Secondo la minoranza, dalla nuova deliberazione emergono alcune scelte che meritano un approfondimento pubblico. Tra queste, il trasferimento del servizio Tributi, insieme al personale assegnato, dall’Area Finanziaria all’Area Vigilanza. Confermati anche il trasferimento del servizio Legale all’Area Affari Generali e quello del servizio Demografico dall’Area Lavori Pubblici alla stessa Area Affari Generali.

Proprio sul trasferimento dei Tributi si concentrano le principali perplessità dell’opposizione. A essere richiamato è soprattutto il parere negativo espresso dal Responsabile dell’Area Finanziaria, riportato nella stessa deliberazione di rettifica.

Nel documento, secondo quanto evidenziato dalla minoranza, viene rilevata l’assenza di una specifica analisi dei carichi di lavoro, di uno studio di fattibilità e di una valutazione oggettiva in grado di dimostrare che il nuovo riparto delle funzioni possa effettivamente garantire quella «maggiore efficienza e razionalizzazione delle risorse» indicata dalla Giunta.

«Non basta dichiarare che una riorganizzazione produrrà maggiore efficienza – sostiene l’opposizione – occorre spiegare sulla base di quali dati, quali analisi e quali valutazioni tecniche si sia arrivati a questa conclusione».

Il gruppo precisa, tuttavia, di non essere contrario in linea di principio alla riorganizzazione della macchina amministrativa. Vengono considerate condivisibili, infatti, le scelte relative al trasferimento del servizio Legale e del servizio Demografico all’Area Affari Generali, ritenute coerenti con la natura e le competenze delle rispettive attività.

Le criticità maggiori riguardano invece il servizio Tributi. La sua collocazione nell’Area Vigilanza, sottolinea l’opposizione, sarebbe stata accompagnata da specifiche osservazioni da parte del Responsabile dell’Area Finanziaria sia sul piano organizzativo sia rispetto ai possibili rischi di conflitto di interesse.

Nel parere viene richiamata, in particolare, la concentrazione nella stessa area di funzioni di vigilanza, controllo e sanzione e di attività legate all’accertamento e alla riscossione dei tributi. Secondo la minoranza, si tratta di un aspetto che richiede particolare attenzione rispetto alla separazione delle funzioni e alle garanzie di imparzialità dell’azione amministrativa.

«Se un responsabile tecnico dell’Ente segnala queste criticità – afferma l’opposizione – l’Amministrazione ha il dovere di spiegare pubblicamente perché ritiene comunque opportuno procedere in questa direzione e quali concrete misure intende adottare per garantire la separazione e l’imparzialità delle funzioni».

Il gruppo Costruiamo il Futuro chiede inoltre di conoscere le valutazioni degli assessori competenti. In particolare, viene sollecitato l’assessore al Personale a chiarire la propria posizione sulla nuova distribuzione dei servizi e del personale e l’assessore al Bilancio a spiegare quale valutazione abbia espresso rispetto al trasferimento del servizio Tributi dall’Area Finanziaria all’Area Vigilanza.

Le domande rivolte alla Giunta sono quindi precise: quali elementi tecnici dimostrano il previsto incremento di efficienza? Per quale ragione è stato scelto di collocare il servizio Tributi nell’Area Vigilanza? E quali misure saranno adottate per prevenire eventuali sovrapposizioni tra funzioni di controllo e attività di amministrazione attiva?

Per l’opposizione, la riorganizzazione degli uffici rappresenta una scelta che incide direttamente sul funzionamento quotidiano del Comune di Cutro e sulla qualità dei servizi destinati ai cittadini.

«Non intendiamo mettere in discussione il principio della riorganizzazione degli uffici – conclude la minoranza – ma chiediamo che ogni scelta sia sostenuta da motivazioni chiare, valutazioni tecniche adeguate, trasparenza e garanzie sull’imparzialità dell’azione amministrativa».

Il gruppo annuncia infine che continuerà a esercitare il proprio ruolo di controllo e vigilanza, chiedendo che il confronto sulla nuova macrostruttura non rimanga circoscritto alla Giunta, ma si traduca in «risposte pubbliche e documentate» alla comunità di Cutro.

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