Nuove modifiche agli Esami di Stato: ecco cosa cambia

Nuove modifiche agli Esami di Stato: ecco cosa cambia

Tra le novità più interessanti per gli studenti, l’eliminazione della tanto temuta terza prova

L’anno scolastico è iniziato solo da qualche settimana e, come annunciato più volte già durante l’estate, il ritono in aula è avvenuto all’insegna della novità. Una nuova avventura per tanti docenti che hanno iniziato il loro “anno di prova” dopo il concorso svolto quest’anno e un nuovo inizio per gli studenti italiani che seduti tra i banchi attendono di approfondire le news che riguarderanno il percorso scolastico.

La notizia più interessante, balzata alle cronache nazionali proprio qualche giorno fa, riguarda gli esami di Stato. Sì, perchè la maturità è pronta a rinnovarsi. A spiegare nel dettaglio quello che cambierà, è stato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti che, per annunciare l’invio della circolare che il Ministero ha inviato alle scuole, ha postato un video messaggio sulla sua pagina facebook. «Accompagneremo le scuole e i ragazzi verso il nuovo Esame – sottolinea il Ministro Marco Bussetti -. Quella di oggi è una circolare con le prime indicazioni operative. Ci saranno poi momenti di formazione per gli insegnanti e le commissioni e, attraverso i canali di comunicazione del Ministero, sito e social, ci rivolgeremo anche a studenti e famiglie. Quando un Esame cambia, bisogna stare al fianco della scuola e di chi quella prova deve superarla per fornire tutti i chiarimenti che servono. Lo faremo con altre indicazioni, video esplicativi, interventi di esperti. Vogliamo che ogni novità sia accompagnata da azioni specifiche di supporto. E ai ragazzi dico: se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi».

E i dubbi, sono arrivati subito anche se molti studenti hanno apprezzato alcune delle scelte presentate dal Ministero. Prima fra tutte l’abolizione della tanto temuta e odiata terza prova. I maturandi infatti saranno chiamati a sostenere solo due prove: la prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno: tipologia A (due tracce) – analisi del testo, tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.

La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Con la circolare inviata si forniscono alle scuole le prime indicazioni sulla seconda prova, con una novità: saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano. Un’altra novità riguarda invece l’importanza del percorso di studi: il credito maturato nell’ultimo triennio varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25. Come sottolinea in una nota stampa proprio il Ministero, per chi fa l’Esame quest’anno ci sarà un’apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle. Inoltre Quest’anno non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova nazionale Invalsi, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro, come previsto dal decreto cosiddetto Milleproroghe, recentemente approvato in Parlamento. Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta. Saranno inoltre utilizzate per la valutazione, griglie nazionali. E allora non ci resta che aspettare i dettagli di quello che sarà il nuovo Esame di Stato, nel frattempo, sarebbe bene che i ragazzi comincino a studiare!

Maria Fontana Ardito
Maria Fontana Ardito

«I ragazzi devono impegnarsi da subito nel percorso scolastico»

«Con questa nuova modalità con la quale i ragazzi sono chiamati a sostenere il tanto atteso ma anche temuto Esame di Stato – spiega Maria Fontana Ardito, dirigente scolastico del liceo classico Pitagora -, sicuramente si darà più valore al percorso di studio di ogni studente e si darà meno spazio all’incognita della Maturità che spesso giocava brutti scherzi ai ragazzi che vivevano con emotività la preparazione e anche lo svolgimento delle prove. Rispetto al passato il percorso di studio del triennio ha un peso maggiore ecco perché consiglio ai ragazzi di studiare e impegnarsi sempre».

Donatella Calvo
Donatella Calvo

«Sarà fondamentale costruire il credito a partire dal terzo anno»

«Gli esami di Stato – spiega Donatella Calvo, dirigente scolastico del liceo Gravina – vengono modificati spesso dai Ministri che si susseguono. Quest’ultima modifica elimina la terza prova che era l’unica a carico delle scuole e questo potrebbe essere un vantaggio per gli studenti. La semplificazione, sostanzialmente mi trova d’accordo, anche se attendo di capire come funzioneranno le griglie di valutazione. Quello che è importante per gli studenti è il percorso di studio. Dovranno costruire il loro credito nel triennio».

Girolamo Arcuri
Girolamo Arcuri

«Gli studenti potranno sostenere le prove con maggiore sicurezza»

«Attendiamo che questi provvedimenti vengano ufficializzati. Nel frattempo – spiega Girolamo Arcuri, dirigente scolastico dell’ Istituto d’Istruzione Superiore “M. Ciliberto – A. Lucifero” – prendiamo atto delle modifiche, e del fatto che prova Invalsi e Alternanza scuola-lavoro non saranno requisito di accesso. Insomma, hanno snellito l’Esame e i ragazzi dovranno allenarsi sul testo argomentativo e letterario e dovranno puntare molto sulla prova orale. Si tratta di ua formula meno angosciante per i ragazzi che potranno sostenere le prove con maggiore sicurezza».



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