Nuovo ospedale di Crotone, il Comitato per la Salute chiede tempi certi

Il Comitato cittadino “Diritto alla Salute”, rappresentato da Giovanni Lentini, sollecita chiarezza sull’iter da 300 milioni di euro e propone un presidio da 350-400 posti letto con funzioni di Hub sanitario

A cura di Redazione
13 ottobre 2026 12:27
Nuovo ospedale di Crotone, il Comitato per la Salute chiede tempi certi - Foto: Redazione
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CROTONE – Tempi certi, chiarezza sulle procedure e una scelta definitiva sull’area in cui realizzare la struttura. Sono le richieste del nascente Comitato cittadino “Diritto alla Salute”, che interviene sul progetto del nuovo ospedale di Crotone, previsto nell’ambito di un investimento da 300 milioni di euro attraverso l’accordo istituzionale tra Stato, Regioni e Inail.

Nel documento firmato da Giovanni Lentini, in rappresentanza del Comitato, vengono ricostruiti i passaggi amministrativi ancora necessari per arrivare alla costruzione del nuovo presidio, insieme alle criticità che, secondo l’organizzazione, rischiano di rallentare il percorso.

L’iter per sbloccare i 300 milioni

Il finanziamento rientra nel programma nazionale di edilizia sanitaria che prevede l’anticipazione delle risorse da parte dell’Inail e la restituzione delle somme a tasso agevolato da parte della Regione Calabria, destinata a diventare proprietaria dell’immobile.

Prima di arrivare al cantiere, tuttavia, occorre completare una serie di adempimenti. Una volta definito e aggiornato il piano d’investimento tra il Ministero della Salute e la Conferenza Stato-Regioni, la Regione dovrà presentare la propria programmazione e sottoscrivere un accordo quadro per rendere disponibili le risorse.

Successivamente, la Regione e l’Asp di Crotone dovranno predisporre il progetto esecutivo, che sarà sottoposto alla valutazione dell’Inail. In caso di esito positivo, l’Istituto potrà finanziare l’intervento ed eventualmente occuparsi anche della realizzazione del complesso ospedaliero.

È proprio nella fase che precede la progettazione e l’apertura dei cantieri che il Comitato individua alcuni punti critici. Nel documento si legge che, concluso l’iter preliminare, restano da affrontare i passaggi amministrativi e operativi necessari alla costruzione, sui quali vengono espresse «più di qualche perplessità».

La scelta dell’area e il ruolo del Comune

Tra le questioni ritenute prioritarie c’è la localizzazione del nuovo ospedale, individuata dal Comune di Crotone. Per il Comitato, il sito dovrà rispondere a precisi requisiti urbanistici e ambientali: essere libero da vincoli idrogeologici e archeologici, non presentare criticità legate alle falde, essere lontano dal perimetro del Sito di interesse nazionale (Sin) e garantire collegamenti stradali adeguati.

La proposta è quella di valutare un’area pubblica, appartenente al Demanio o al Comune, possibilmente vicina alla Statale 106 o alla strada di grande comunicazione 107.

Il documento solleva inoltre dubbi sui tempi dell’amministrazione comunale. Secondo il Comitato, «ad oggi, il Comune di Crotone è in forte ritardo, tanto da sfiorare quasi l’inadempienza». Sulla posizione della Regione, invece, l’organizzazione precisa di non disporre ancora di elementi sufficienti per una valutazione, annunciando che seguirà attentamente i prossimi sviluppi.

La richiesta: un ospedale da 350-400 posti letto

La proposta del Comitato non si limita alla costruzione di una nuova struttura. L’obiettivo indicato è quello di ottenere per il presidio crotonese il riconoscimento di Hub sanitario, con una dotazione prevista di 350-400 posti letto, blocchi operatori e tecnologie avanzate.

Il documento richiama il DM 70/2015, che stabilisce i criteri per l’organizzazione della rete ospedaliera. Secondo la valutazione riportata dal Comitato, i parametri demografici renderebbero difficile prevedere un quarto Hub in Calabria, dove sono già presenti strutture di questo tipo nelle province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria.

Per il territorio crotonese, tuttavia, vengono evidenziate condizioni specifiche che, a giudizio dell’organizzazione, dovrebbero essere considerate nella programmazione sanitaria regionale.

Tra queste figurano la presenza del Sin e le problematiche legate alla bonifica, la pressione ambientale connessa agli impianti industriali, l’esistenza di un solo presidio ospedaliero nel capoluogo e la mobilità sanitaria passiva verso altre province calabresi e fuori regione.

Le specialità richieste e il nodo del Piano sanitario regionale

Per sostenere la candidatura di Crotone a Hub sanitario, il Comitato propone una struttura dotata di un Dipartimento di emergenza e accettazione di secondo livello, Terapia intensiva neonatale, Emodinamica attiva 24 ore su 24, un grande Centro traumatologico e un reparto di Neurologia con Centro ictus di secondo livello.

Tra le proposte compare anche la realizzazione di un Polo oncologico specializzato nella ricerca oncologica esposomica, indicato nel documento come uno degli elementi qualificanti del futuro presidio.

Per raggiungere questi obiettivi, secondo il Comitato, sarà necessario intervenire sul Piano sanitario regionale, prevedendo lo sblocco delle assunzioni e l’acquisto di grandi tecnologie a servizio della sanità pubblica.

La richiesta conclusiva è rivolta alle istituzioni regionali e comunali: accelerare le procedure, definire la localizzazione e chiarire quali servizi dovrà garantire il nuovo ospedale. Per il Comitato cittadino “Diritto alla Salute”, la realizzazione della struttura deve essere accompagnata da una programmazione capace di rispondere alle esigenze assistenziali della popolazione crotonese.

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