“Occhi che parlano” nonostante la Sla, e la voglia di vivere: la storia della combattente Annarita Rizzo

“Occhi che parlano” nonostante la Sla, e la voglia di vivere: la storia della combattente Annarita Rizzo

Nonostante l’insorgere della sua malattia e l’impossibilità di muovere il proprio corpo, Annarita Rizzo  amava la vita e la sua famiglia. 49 anni e un’esistenza trasformata dalla Sla, e i propri occhi divennero l’unico strumento per poter comunicare. Tramite un comunicatore, infatti, riusciva ad esternare e a raccontare la sua vita, in un letto, così come ha raccontato la sua gratitudine verso la sua famiglia che le è stata accanto.

I suoi pensieri sono stati raccolti e messi insieme nel libro Occhi che parlano. Scorci di vita e d’amore oltre la gabbia della SLA, edito dalla  Csa editore, e curato da Rossella Rizzo,  nipote della protagonista di quest’opera diventata una testimonianza, consegnata qualche anno fa alla giornalista professionista Francesca Caiazzo la quale ha messo insieme  i messaggi scritti tramite gli occhi di Annarita. “Occhi che parlano”, un desiderio della stessa donna di Isola di Capo Rizzuto, portata via troppo presto dalla malattia. I proventi della narrazione andranno alla “Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus” per sostenere la ricerca scientifica sulla Sla e alla cura e prevenzione del cancro.

Nel 2008 le viene diagnosticata la malattia, dovendo abbandonare il proprio lavoro e la Prociv di cui faceva parte. “Un sogno di Annarita raccontare la sua vita e della sua malattia, non per compatirsi – ci ha detto la coautrice Francesca Caiazzoma per lanciare un messaggio a tutti quanti, con i suoi occhi, che la vita era importante e bisognava sempre sorridere come faceva sempre lei”.

Il libro è stato presentato per la prima volta  ad Isola di Capo Rizzuto, città delle due autrici, presso il Centro Congressi “A. Rosmini”. Poi l’occasione è stata propizia venerdì 25 marzo presso la sede della Fondazione Santa Critelli, nel ciclo di presentazioni di opere e di discussioni delle loro opere, per inaugurare le nuove attività. Accanto a Francesca Caiazzo, Emanuela Covelli della Fondazione Santa Critelli la quale  ha moderato la serata. Ad aprire gli interventi Gianluca Facente il quale ha ricordato ai convenuti di partecipare a tutte le attività culturali che si svolgono nella nostra città.