Occhiuto: «Nessun euro perso per l’aeroporto Sant'Anna, lavoriamo per il Crotone-Roma»
Il presidente della Regione Calabria respinge le accuse sui 36 milioni: «Le risorse non sono state perse, ma temporaneamente spostate dove potevano essere utilizzate». E sul collegamento con Roma annuncia novità in arrivo
Il futuro dell’Aeroporto di Crotone torna al centro del dibattito e, questa volta, a rispondere alle contestazioni sui finanziamenti è direttamente il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. La domanda riguarda in particolare i 36 milioni di euro che, secondo le accuse, sarebbero stati destinati allo scalo crotonese per poi essere spostati altrove.
La risposta di Occhiuto è netta: «Sotto la mia gestione non si è mai perso un euro di risorse». Il presidente invita quindi a guardare non soltanto ai finanziamenti, ma anche ai risultati raggiunti dall’aeroporto negli ultimi anni.
«Vorrei soprattutto da voi che fate i giornalisti un’onestà intellettuale sufficiente per comparare quello che era lo stato dell’aeroporto e dei voli prima che io mi insediassi con quello che è oggi», afferma Occhiuto. E aggiunge: «L’aeroporto di Crotone era un aeroporto completamente morto. Oggi è un aeroporto che cresce con tassi superiori a quello che si immaginava».
Il nodo, secondo il governatore, riguarda la capacità di utilizzare concretamente le risorse disponibili. «In Calabria non c’è un problema di risorse per gli investimenti. C’è un problema di qualità e di velocità della spesa», sostiene. Da qui la spiegazione sul destino dei fondi: «Se non partono i lavori o non si fanno obbligazioni giuridicamente vincolanti in un posto, quelle risorse si spostano temporaneamente e si coprono su altri programmi di investimento, perché altrimenti andrebbero perdute».
Una precisazione che Occhiuto lega direttamente al caso dell’aeroporto crotonese: «In sintesi, non un euro di risorse è mai stato perduto per l’aeroporto di Crotone». Al contrario, assicura, «c’è la volontà di investirli, di investire quanto più possibile in quest’aeroporto».
Il presidente regionale allarga quindi lo sguardo alle carenze infrastrutturali del territorio. «Fintanto che non c’è la 106, e qui vorrei sommessamente ricordare che prima di me non si parlava nemmeno della 106 in questa parte della Regione, non c’è l’elettrificazione della ferrovia, non ci sono treni che portano i crotonesi verso Roma velocemente, l’aeroporto deve essere un aeroporto sul quale si investe e si investe fortemente».
Ma resta aperto il problema dei collegamenti aerei. Anche sulla richiesta di considerare i voli come un vero e proprio investimento sociale, avanzata nei giorni scorsi dal vescovo di Crotone, Occhiuto mantiene una posizione pragmatica.
«La prossima volta che mi capita di parlare con l’amministratore delegato di Ryanair mi porterò il vescovo di Crotone», ironizza il governatore, spiegando però subito il motivo: «Purtroppo le compagnie guardano al profitto». Le compagnie aeree, osserva, devono infatti collocare i propri aeromobili «là dove producono passeggeri», rendendo particolarmente complesso ottenere nuovi collegamenti.
Occhiuto assicura comunque che il lavoro prosegue: «Sto mettendocela tutta per tentare di far raggiungere alla Calabria i risultati che nei prossimi mesi ci saranno».
E tra i dossier sul tavolo c’è anche quello più atteso dal territorio crotonese: il collegamento Crotone-Roma. «Io spero che ci saranno da qui a qualche mese novità importanti», annuncia il presidente della Regione. «Ci stiamo lavorando, ci sono tanti dossier sui quali si lavora ogni settimana».
Una promessa accompagnata però da una precisazione: «Si tratta anche di interlocuzioni che devono maturare, che quindi si annunciano quando si realizzano».
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