Lifestyle

Ora solare, in Calabria lo spettacolo di albe e tramonti si veste d'autunno

Cambiano sonno e ritmi ma non le bellezze della nostra terra

A cura di Redazione
24 ottobre 2026 16:30
Ora solare, in Calabria lo spettacolo di albe e tramonti si veste d'autunno -
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Lifestyle - C'è un momento, in autunno, in cui ci si accorge davvero che le giornate stanno cambiando. Si esce dal lavoro e la luce comincia già a diminuire, il pomeriggio sembra scorrere più velocemente e anche una semplice passeggiata ha un'atmosfera diversa. È una sensazione che accompagna l'arrivo della stagione fredda e che, con il ritorno dell'ora solare, diventa ancora più evidente. Anche in Calabria ci si prepara a ritrovare giornate con più luce al mattino e tramonti anticipati nel pomeriggio. Il mare, le piazze e le strade illuminate dalle ultime luci del giorno continueranno a fare da sfondo alla vita quotidiana, ma con ritmi che cambieranno gradualmente insieme alla stagione.

Il passaggio all'ora solare è fissato per la notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere spostate indietro di un'ora, tornando alle 2. Si guadagnerà così un'ora di sonno, almeno sulla carta, mentre dal giorno successivo il sole tramonterà prima secondo l'orario dell'orologio. Smartphone, computer e gran parte dei dispositivi digitali aggiorneranno automaticamente l'ora; per gli orologi tradizionali sarà invece necessario intervenire manualmente.

Più luce al mattino, pomeriggi che sembrano più corti

Il cambiamento più evidente sarà proprio nella distribuzione della luce durante la giornata. Le prime ore del mattino saranno più luminose rispetto ai giorni precedenti, mentre nel tardo pomeriggio arriverà prima il buio. Una differenza che può influire sull'organizzazione degli impegni.

In una regione come la Calabria, dove il clima permette spesso di trascorrere ancora del tempo all'aperto anche in autunno, la riduzione delle ore di luce pomeridiana può cambiare le piccole abitudini quotidiane. Le passeggiate sul lungomare, gli incontri nelle piazze e le attività all'aperto dovranno fare i conti con un tramonto anticipato, mentre le case diventeranno sempre più spesso il luogo in cui ritagliarsi momenti di relax. È anche il periodo in cui tornano le cene senza fretta, un film sul divano, un libro da leggere o semplicemente il piacere di rallentare dopo una giornata di impegni. L'ora solare, insomma, non cambia soltanto l'orario indicato dagli orologi: accompagna una trasformazione delle abitudini che si intreccia con l'arrivo dell'autunno e dell'inverno.

Un'ora in più di sonno, ma il corpo deve adattarsi

Tra gli aspetti più attesi del cambio d'ora c'è la possibilità di dormire un'ora in più nella notte del passaggio. Non tutti, però, avvertono questo cambiamento allo stesso modo. Il ritmo sonno-veglia è legato anche alla luce naturale, alle abitudini personali e agli orari che scandiscono la giornata. Per alcune persone l'adattamento può essere immediato, mentre altre possono avvertire per qualche giorno una lieve difficoltà nel ritrovare il proprio ritmo abituale. Per affrontare il passaggio con maggiore tranquillità può essere utile mantenere orari regolari per andare a dormire e svegliarsi, esporsi alla luce naturale durante il giorno e continuare a dedicare attenzione alla qualità del riposo.

Anche l'alimentazione può contribuire al benessere generale durante il cambio di stagione. Frutta e verdura di stagione, pasti equilibrati e una corretta idratazione restano buone abitudini da mantenere durante tutto l'anno, senza aspettarsi che un particolare alimento possa eliminare gli eventuali disagi legati al cambio dell'ora.

Perché cambiamo ancora l'ora? Il dibattito europeo

Eppure, mentre ci prepariamo a spostare ancora una volta le lancette, rimane aperta una domanda: perché il cambio tra ora legale e ora solare non è stato ancora abolito? Il tema è al centro del dibattito europeo da diversi anni. Nel 2018 la Commissione europea avviò una consultazione pubblica che raccolse circa 4,6 milioni di risposte, un risultato eccezionale per questo tipo di iniziativa. L'84% dei partecipanti si espresse a favore della fine del cambio semestrale dell'ora. La Commissione presentò successivamente una proposta per interrompere questa pratica, lasciando agli Stati membri la possibilità di scegliere quale orario mantenere stabilmente.

La questione, tuttavia, non si è tradotta in una modifica definitiva delle regole. Il coordinamento tra i Paesi europei è infatti fondamentale per evitare problemi nei trasporti, nella logistica e nelle attività economiche che attraversano i confini nazionali. Senza un accordo comune, l'abolizione del cambio d'ora potrebbe portare a una maggiore disomogeneità negli orari adottati dai diversi Stati.

Il sistema attuale risponde anche a una storia che affonda le proprie radici nelle esigenze energetiche del passato. Il cambio stagionale dell'ora venne adottato in diversi Paesi per sfruttare meglio la luce naturale e contenere i consumi. Oggi, però, l'effettivo vantaggio energetico e gli effetti sulle abitudini delle persone sono oggetto di valutazioni e discussioni, senza che sia stata ancora adottata una soluzione condivisa a livello europeo.

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