Oreste Cosimo: l’orgoglio crotonese emoziona l’Europa

Oreste Cosimo: l’orgoglio crotonese emoziona l’Europa

Una passione diventata un lavoro, un sogno trasformato in realtà anche se lontano dalla sua terra. Niente ferma il tenore crotonese Oreste Cosimo il cui amore per la lirica lo accompagna da quando era ancora bambino. Oreste, crotonese doc, vanta un ricco curriculum artistico impreziosito dai successi ottenuti su palcoscenici internazionali e da riconoscimenti prestigiosi. Lontano dalla sua città oggi vive proponendo la sua voce sui grandi palcoscenici d’Europa.

Oreste CosimoQuali sono gli impegni che ti stanno vedendo protagonista?

«Al momento il più importante della mia carriera è quello alla Deutsche Opera di Berlino, il teatro più grande in Germania, uno dei più importanti d’Europa con circa 2.000 posti. Si tratta senza dubbio del lavoro più importante svolto nella mia carriera. Ho già cantato a La Scala ma con dei piccoli ruoli, farlo però in un teatro così grande come quello di Berlino, con un ruolo principale come in “I racconti di Hoffmann” nel quale io ho ricoperto proprio il ruolo del protagonista è una cosa per me molto importante.

Sono molto contento di questo, nel frattempo ho avuto modo di cantare per due produzione di Tel Aviv ma anche in Germania a Essen e a Dusseldorf. Adesso mi sto preparando per spostarmi a Nizza in Francia dove canterò in “Lucia di Lammermoor”, successivamente sarà impegnato a Lipsia con “Faust e Elena”. Sempre a Nizza ritornerò per “La Boheme” e poi avrò altri contratti per la prossima stagione con il teatro di Tel Aviv».

Quali sono le emozioni che stai provando nell’esibirti davanti al pubblico?

«L’emozione che si prova esibendosi davanti al pubblico è qualcosa difficile da descrivere a parole. Un artista lirico vede davanti a sé uno spazio grandissimo e si ha la consapevolezza che si deve riempire questo spazio con la propria voce per farsi sentire da chi sta in prima fila così come da chi sta nei posti più distanti, ovviamente senza microfono. Un cantante lirico deve sempre dare tutta la sua voce per arrivare a tutti quanti, superando anche l’orchestra. Insomma, è sempre una sfida: riuscire a farsi sentire da tutti e ovviamente farlo rimanendo immedesimato nel personaggio».

Da crotonese che lavora fuori confine, come si vive la propria città a distanza?

«Amo tantissimo Crotone, sono già in rapporti con le Istituzioni locali per organizzare qualcosa. Purtroppo è difficile, nella nostra terra sappiamo che c’è tanto da fare».

Quale messaggio vuoi lasciare ai tuoi concittadini?

«Crotone è ancora ultima per qualità di vita, lo abbiamo visto nelle scorse settimane. Io sono da sempre orgoglioso di essere crotonese e spero di poter dare a Crotone una mano con la mia arte, in modo da fornire un’ immagine ancor più importante».