Parlano i venditori ambulanti: “Sindaco, paghiamo affitti e bollette anche noi”

Parlano i venditori ambulanti: “Sindaco, paghiamo affitti e bollette anche noi”

L’ordinanza firmata da Voce impone che i venditori ambulanti lasciano il centro e il lungomare per una questione di decoro. Insomma, una città senza i colori e le luci dei venditori provenienti anche dal Bangladesh, che a Crotone sono molti.

Per loro, questa mattina, una situazione paradossale, “stipati” nel mercato della frutta e verdura di Piazza Pitagora, poichè non possono stazionare più su Corso Vittorio Veneto e sotto il porticato. Il terzo settore ha chiesto, insieme alle sigle sindacali (leggi qui), che il primo cittadino ritiri l’ordinanza, lesiva verso persone che da tanti anni lavorano a Crotone, tutti del Bangladesh, e che non hanno mai dato fastidio a nessuno.

L’ordinanza vieta «il trasporto la posa e l’utilizzo di brande metalliche, carretti o altri supporti e merce di qualunque foggia e genere, che vengono collocati su suolo pubblico per la vendita su aree pubbliche in forma itinerante anche da parte dei soggetti muniti di regolare autorizzazione, ma non di idonea abilitazione rispetto all’esercizio delle attività sulle medesime aree».

In realtà, firmata l’ordinanza non è stato indicato un luogo dove i commercianti ambulanti possano vendere le cover degli smartphone, accendini, borselli, cinture e altri oggetti. Sono famiglie intere, residenti a Crotone da tanti anni, con figli o nipoti nati proprio a Crotone.  Così ci ha detto questa mattina Alam, un simpatico signore che vive a Crotone da quindici anni. Otto mesi fa gli è nata presso l’Ospedale San Giovanni di Dio una nipotina, che è la gioia del  nonno e della nonna.

“Vivo qui da tanti anni ormai, siamo  cinque persone, abbiamo la residenza, i miei figli più piccoli frequentano le scuole crotonesi, hanno i loro amici – afferma Md Alamho una nipote di otto mesi, e il latte costa anche per me”.  Una situazione che mette in crisi un lavoro già precario: “Abbiamo bollette anche noi, acqua, gas, affitto da pagare, questo è un problema grande che stiamo vivendo. Non chiediamo nulla a nessuno, non vogliamo niente, se non lavorare per mangiare. Ho una famiglia, e le bollette le paghiamo, come le tasse che ci invia il  Comune poichè viviamo in affitto nelle case. Noi stiamo aspettando, senza fare rumore, senza dare fastidio a nessuno, con il rispetto verso il signor sindaco, al quale chiedo di ritirare l’ordinanza. Conosciamo tutti a Crotone, si sono stretti rapporti di amicizia e  mi sento crotonese, amo questa città”.

Un altro venditore ambulante ci ha mostrato le imposte comunali e l’affitto da pagare: “Noi non vogliamo niente da nessuno, siamo qui per lavorare. Non vogliamo mettere i nostri oggetti in vendita sul pavimento del lungomare o della piazza, ma sui nostri banchi. Fateci lavorare”.

 

Danilo Ruberto