Pd: è l’ora della resa dei conti

Pd: è l’ora della resa dei conti

Crotone – Si annuncia un’assemblea infuocata, quella convocata per oggi pomeriggio dalla segretaria cittadina del Partito Democratico, Antonella Stefanizzi. I dirigenti crotonesi del PD sono chiamati a confrontarsi alla presenza del commissario provinciale del partito, Franco Iacucci, e di quello regionale, Stefano Graziano. Il nodo della discordia è, ufficialmente, le alleanze per le prossime elezioni amministrative. Ma, in realtà, all’ombra del “Sculco si – Sculco No”, mantra che il PD recita, ormai, da qualche anno, si nasconde lo scontro generazionale tra la nuova classe dirigente, rappresentata dalla Stefanizzi, e la“vecchia guardia”, guidata dall’ex sindaco, Peppino Vallone. Intorno alla Stefanizzi, tra gli altri, ci sono gli emergenti Andrea e Giancarlo Devona, Mario Galea, Michele Ambrosio, Saverio Flotta, accompagnati dall’esperienza di Carmine Talarico e Arturo Pantisano.

Schierati con Vallone, invece, troviamo Sergio Contarino, Sergio Arena, Anna Melillo e Manuela Asteriti. In gioco non c’è, così come appare, la formazione della coalizione per le comunali, ma la guida del partito. Il congresso del PD, infatti, si celebrerà in autunno, subito dopo le amministrative, e prendere il sopravvento ora significa presentarsi al congresso con la vittoria già in tasca. Congresso che, tre anni fa, portò la Stefanizzi alla guida del partito e a scelte politiche successive che la minoranza “valloniana” non accettò, ritirandosi sull’Aventino dell’autosospensione. I numeri in assemblea sono chiari: sui 49 membri effettivi, la fronda degli “autosospesi” è composta da 14 elementi. Gli altri sono schierati sulla linea Stefanizzi. Iacucci e Graziano tenteranno di ritrovare l’unità, ma visti i toni utilizzati in questi giorni dalla due parti, un riavvicinamento appare, quantomeno difficile. Il PD ha, prevista dallo statuto, un’arma che potrebbe mettere tutti d’accordo: si chiamano primarie, ma così come è successo quattro anni fa, quando la Melillo, schierata contro Pantisano, ritirò la propria candidatura tre giorni prima della competizione, la parte di Vallone, che sa di essere minoritaria all’interno del PD, difficilmente accetterà il confronto. In questo caldo mese di luglio, c’è il serio rischio che le temperature salgano ancora e non per eventi climatici.