Per l’Istat al Sud si vive meno e male, a Crotone per alcuni versi peggio

Per l’Istat al Sud si vive meno e male, a Crotone per alcuni versi peggio

Al sud si vive meno e non sempre meglio. L’Istat ha pubblicato l’aggiornamento annuale del sistema di indicatori del Benessere equo e sostenibile dei territori. La penalizzazione del Mezzogiorno e il dualismo nord-sud erano e restano chiavi di lettura appropriate per molte e importanti componenti del Bes.

Nonostante le diverse dinamiche osservate nella congiuntura negativa da Covid-19, nei domini Salute, Istruzione, Lavoro e Benessere economico le distanze restano marcate e si accentuano in particolare per la speranza di vita e il reddito dei lavoratori dipendenti, indicatori che tra il pre e il post pandemia segnano un chiaro arretramento dei livelli di benessere per la generalità delle province del Mezzogiorno con il conseguente ampliarsi del divario con il Centro-nord.

Non tutti gli indicatori, però, delineano polarizzazioni geografiche così nette. Il gradiente territoriale diviene più sfumato e frastagliato quando si considerano gli indicatori del dominio Relazioni sociali, quelli dell’Innovazione, ricerca e creatività e della Qualità dei servizi.

In altri domini, invece, l’individuazione di un elemento discriminante che spieghi i divari territoriali si fa più complessa; alla collocazione geografica dei territori si somma, infatti, la loro posizione nello spazio geografico o la loro vocazione (Paesaggio e Ambiente), o ancora la loro caratterizzazione in senso urbano piuttosto che rurale (Sicurezza), aspetti questi che interagiscono con diverse dimensioni del benessere.

Nel dettaglio per la provincia di Crotone, il dato più critico riguarda la scuola e l’istruzione.

Secondo l’Istat il 69,5% degli studenti ha competenze numeriche insufficienti. A preoccupare è poi sempre l’occupazione. Tutte le province della Calabria, si collocano nella coda della graduatoria nazionale (ultimo quintile) e tra le più penalizzate c’è anche Crotone.

Ci sono però anche dei miglioramenti che riguardano ad esempio la qualità dei servizi, in modo particolare la connessione internet. A quanto pare la nostra provincia mostra un’evoluzione particolarmente positiva nell’ultimo anno e ha visto raddoppiare la quota di famiglie che possono disporre di una connessione FTTP.