Pertini-Santoni, Sisca: «La nostra è una scuola che guarda al mondo, al futuro e al territorio»

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Michele Affidato – sezione post

Torniamo a parlare di scuola e questa settimana lo facciamo con la dirigente scolastica del Pertini-Santoni Ida Sisca alla guida dell’istituto già dall’anno scolastico 2018/2019.

Un diploma magistrale, due lauree – una in lettere e una in vigilanza scolastica – la Sisca vanta una grande esperienza nel campo scolastico maturata prima da docente e poi da dirigente, ruolo che ricopre dal 2007 e che l’ha vista impegnata in più scuole, di ogni ordine e grado, della provincia ma anche di altri comuni. Nativa di Cropani ma crotonese a tutti gli effetti, moglie, mamma e «felicemente» nonna, la Sisca è un vulcano di idee che unite alla sua conoscenza dell’universo scolastico le permettono di tracciare le giuste linee per un percorso di formazione, e non solo, determinante per la crescita dei ragazzi. Insieme a lei è arrivato anche il nuovo segretario si SGA, Antonio Mannarino.

Lei ha un’esperienza importante nel mondo della scuola, cosa è cambiato nel corso di questi anni?

Oggi, rispetto al passato, la scuola è più vicina ai bisogni dei giovani, non si occupa solo di istruzione e formazione ma anche delle problematiche sociali legate al territorio. E’cambiato il rapporto con i ragazzi e con le famiglie, prime agenzie educative, che devono però essere sempre affiancate dalla scuola. E noi siamo fieri di questo ruolo anche se presenta sfaccettature che devono essere necessariamente riviste. Non posso negare che nel corso di questi anni ho tirato fuori un lato del mio carattere più umano e proprio da questa umanità mi lascio guidare per affrontare problemi che altrimenti, senza trasporto emotivo rimarrebbero irrisolti. Certo siamo chiamati a far rispettare le regole ma è importante riuscire a calibrare gli stati d’animo. Faccio un esempio: molti studenti “pendolari” arrivano in ritardo, spesso non per causa loro, sto pensando dunque di creare uno spazio informale ma comunque aggregativo e controllato per evitare che questi ragazzi rimangano fuori, nel cortile, senza far nulla per tutta la prima ora. Intanto continuerò ad impegnarmi, come ho già fatto in passato, per chiedere sostegno alle istituzioni al fine di garantire un servizio trasporti che consenta ai ragazzi di non perdere ore di lezione.

La scuola ha dunque bisogno di un sostegno concreto da parte delle istituzioni?

Assolutamente sì. Ho alle spalle 45 anni di servizio e ho inoltre lavorato al Provveditorato nel team di supporto per l’autonomia scolastica, e posso dire con certezza, in base all’esperienza maturata, che non si può pensare più all’istituzione scolastica scollata dal resto delle istituzioni. Bisogna affrontare insieme i problemi reali del territorio.

Come ha avuto inizio il nuovo anno scolastico?

Direi bene. Ho appreso con piacere l’inserimento dell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza. Se ne sentiva da tempo la necessità perché concorre alla formazione integrale dell’alunno. Sono sempre favorevole a quello che viene promosso per la scuola. Ad esempio avevo molto apprezzato la cosiddetta chiamata diretta della Buona Scuola, ora non più prevista, ho sempre pensato fosse un’opportunità per scegliere i docenti in base agli obiettivi da perseguire.

Parliamo del Pertini-Santoni.

Si tratta di un istituto molto complesso, una scuola che guarda al mondo. La nostra offerta formativa è davvero vasta abbiamo il Liceo Tecnico-Professionale, l’istituto Tecnico e l’istituto professionale, con rami che sono molto vicini alle potenzialità del territorio. Sono tante anche le attività progettuali e gli ambiti di approfondimento, come ad esempio l’Erasmus. Le nostre azioni mirano all’intercultura, alla prevenzione del disagio, al contrasto all’uso e all’abuso di droghe e alcol e azioni di raccordo con enti e territorio. Il 22 ottobre presso il nostro istituto sarà presente il presidente dell’associazione internazionale per la promozione della scuola a “Rete in digital Cultur heritage”, una rete che coinvolge più di cento attori tra università, enti d’eccellenza, ministeri e 60 poli formativi.

Da quest’anno parte inoltre al Pertini-Santoni l’ITS.

Esatto. Si tratta di un istituto tecnico superiore post diploma. Il progetto è denominato Turismo 4.0 e riguarda la conoscenza, la valorizzazione e la promozione del nostro patrimonio artistico e culturale in digitale.