Petilia Policastro, encomio civico per i donatori del Crocifisso di Arringa
Il sindaco Simone Saporito ringrazia cinque cittadini: gesto di fede e identità per tutta la comunità
A Petilia Policastro, nella suggestiva cornice della località Arringa, la comunità si è stretta attorno a un gesto che unisce fede, appartenenza e senso civico. L’Amministrazione comunale ha infatti voluto rendere omaggio a cinque cittadini – Bruno Pace, Franco Marrazzo, Rosario Cavallo, Salvatore Mascaro e Salvatore Scalise – protagonisti della donazione del Crocifisso collocato nella zona.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il sindaco Simone Saporito, che ha conferito ai cinque concittadini la Benemerenza/Encomio Civico, riconoscendo pubblicamente un gesto ritenuto esemplare per l’intera collettività.
«Questa iniziativa non è soltanto un dono materiale: è un segnale di appartenenza, di amore verso la nostra terra e verso la nostra gente. Gesti come questi rendono Petilia più coesa, più viva, più solidale», ha dichiarato Simone Saporito.
Il Crocifisso, come riportato nella targa posta ai suoi piedi, rappresenta il “segno di un amore che resta”, un messaggio che lega chi vive quotidianamente il territorio a chi, pur lontano, continua a sentirsi parte della comunità. Un simbolo che assume così un duplice significato: spirituale, legato alla tradizione religiosa, e civico, espressione di cura e responsabilità verso i luoghi condivisi.
La collocazione dell’opera è avvenuta in occasione dell’incontro annuale con San Francesco di Paola, momento molto sentito dalla comunità locale. Il Crocifisso è stato portato in processione per le vie cittadine, al rientro dalla frazione Foresta, rafforzando ulteriormente il legame tra tradizione e identità collettiva.
Un’iniziativa che lascia un segno concreto e duraturo, come ha evidenziato ancora il primo cittadino: «Grazie di cuore per aver reso più luminoso un luogo importante per Petilia e per aver trasformato un segno di fede in un patrimonio condiviso. Il vostro impegno fa crescere il paese: gesti come il vostro fanno grande un paese».
Un riconoscimento che va oltre la cerimonia, diventando testimonianza di una comunità capace di ritrovarsi nei valori più autentici, tra memoria, fede e partecipazione.
21.9°