Petilia Policastro scende in piazza per l’acqua potabile: «Un diritto, non un privilegio»

La protesta dei cittadini e la mobilitazione delle famiglie

A cura di Redazione
19 ottobre 2026 17:00
 Petilia Policastro scende in piazza per l’acqua potabile: «Un diritto, non un privilegio» - Foto: Un momento della manifestazione
Foto: Un momento della manifestazione
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Petilia Policastro - Petilia Policastro è scesa in piazza per difendere un diritto fondamentale: poter disporre di acqua pulita e sicura nelle proprie case. Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre, alcune centinaia di cittadini, famiglie, giovani, associazioni e rappresentanti sindacali hanno partecipato alla manifestazione promossa dal gruppo spontaneo “L’Acqua è Vita – Emergenza idrica a Petilia Policastro” e dal Circolo Legambiente Valle Tacina. Il corteo, partito dalla sede comunale alle 17, ha attraversato via Dante Alighieri, via Colla e corso Giove, raggiungendo piazza Filottete per l’assemblea pubblica. Striscioni, slogan e bottiglie contenenti acqua torbida hanno dato voce alla preoccupazione di una comunità che da tempo segnala interruzioni del servizio e problemi di torbidità, soprattutto dopo le piogge. Al centro della mobilitazione, il messaggio «L’acqua è un diritto, non un privilegio» e la richiesta di un servizio affidabile, informazioni tempestive e risposte concrete. Protagoniste della protesta sono state le giovani mamme che hanno dato vita al gruppo spontaneo, preoccupate per la salute dei figli e delle famiglie dopo l’episodio del 10 settembre. Da quella preoccupazione sono nate iniziative concrete: oltre 400 firme raccolte, un esposto presentato ai Carabinieri e ai NAS di Cosenza, documentazione degli episodi segnalati e richieste di chiarimenti agli enti competenti. Rosamaria Parente ha ribadito che il movimento non nasce per alimentare polemiche, ma per tutelare la salute e il diritto all’acqua potabile. Debhora Cavallo ha sottolineato le difficoltà di vivere in un territorio in cui l’erogazione e la qualità dell’acqua non rappresentano una certezza, chiedendo controlli rigorosi, analisi accessibili e comunicazioni immediate in caso di non potabilità.

Dalle criticità storiche alle risposte delle istituzioni

Nel corso dell’assemblea è intervenuto in videomessaggio Luigi Concio, presidente del Circolo Legambiente Valle Tacina, impossibilitato a partecipare in presenza. Concio ha ricordato che le criticità idriche di Petilia Policastro hanno radici lontane, legate anche al sistema di approvvigionamento alimentato dalle acque del fiume Soleo. La torbidità che si registra durante le piogge, secondo quanto evidenziato, rende necessario approfondire le carenze del sistema di pretrattamento e individuare soluzioni strutturali. Ha inoltre richiamato le storiche battaglie ambientaliste per la tutela delle risorse idriche, sottolineando il valore della partecipazione collettiva.

L’avvocato Domenico Poerio, socio di Legambiente e componente del Centro di Azione Giuridica dell’associazione, ha posto l’attenzione sugli strumenti di tutela degli utenti e sulla possibilità di verificare eventuali indennizzi per i periodi di disservizio. Numerose anche le domande rivolte al sindaco, presente al corteo e all’assemblea insieme ad alcuni componenti dell’amministrazione comunale. I cittadini hanno chiesto chiarimenti sulle bollette, sulla sicurezza dell’acqua nelle scuole e nelle mense durante le emergenze, sulla frequenza delle analisi e sulla necessità di avvisi tempestivi in caso di non potabilità. Nel rispondere, il primo cittadino ha illustrato gli interventi programmati e le interlocuzioni con Sorical. Tra le misure citate, un finanziamento di circa 1,5 milioni di euro ottenuto nel 2025 per contatori intelligenti, mappatura e lavori sulla rete, nell’ambito di un programma che coinvolge 21 Comuni calabresi. Ha inoltre indicato un intervento da 728 mila euro per opere sulla presa del fiume, con paratoie, elettrificazione e pretrattamento, oltre alla realizzazione di una vasca di accumulo per aumentare l’autonomia in caso di sospensione dell’erogazione. Il sindaco ha riferito anche di aver chiesto approfondimenti sulla possibilità di aumentare la disponibilità di acqua di sorgente e di aver avanzato richieste relative a esenzioni o riduzioni tariffarie per le utenze interessate dai disservizi.

Ha infine fornito rassicurazioni sull’utilizzo delle cisterne nelle scuole durante le emergenze e sulla periodicità mensile delle analisi. Si tratta di informazioni che dovranno essere approfondite attraverso la documentazione tecnica e amministrativa, affinché gli interventi annunciati possano tradursi in risultati verificabili. Durante il confronto è stato sollevato anche il tema delle risorse derivanti dalla società Krunos, richiamato da Vincenzo Ierardi, segretario locale del Partito Democratico ed ex consigliere comunale. Gli organizzatori hanno poi interrotto il dibattito quando stava assumendo una connotazione politica, ribadendo la natura civica e trasversale della manifestazione.

Il prossimo passo: un confronto tecnico con ARRICAL e Sorical

La mobilitazione non si ferma alla manifestazione. Il gruppo spontaneo “L’Acqua è Vita” e il Circolo Legambiente Valle Tacina intendono promuovere un incontro tecnico con ARRICAL e Sorical, coinvolgendo l’amministrazione comunale, le associazioni, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei cittadini. L’obiettivo è individuare soluzioni concrete alle criticità del servizio, con particolare attenzione alla prevenzione della torbidità durante le piogge, alla trasparenza dei controlli sulla qualità dell’acqua, agli interventi sulla presa e sulla rete idrica e alla possibilità di aumentare la disponibilità di risorse provenienti dalle sorgenti. Tra le richieste figurano anche un piano di emergenza con comunicazioni tempestive e approvvigionamento alternativo di acqua potabile, tempi certi per gli interventi e verifiche periodiche sui risultati. Resta centrale anche l’approfondimento delle forme di tutela degli utenti nei periodi di disservizio. La manifestazione del 17 ottobre ha mostrato una comunità determinata a chiedere risposte, ma anche la volontà di costruire un percorso condiviso che superi le divisioni politiche e metta al centro la salute pubblica. L’invito degli organizzatori è rivolto a cittadini, associazioni, sindacati e forze politiche affinché contribuiscano alla ricerca di soluzioni concrete. La richiesta è chiara: l’acqua deve essere sicura, il servizio deve essere affidabile e le informazioni devono arrivare in modo tempestivo. Per Petilia Policastro, la manifestazione rappresenta quindi un punto di partenza, con l’obiettivo di trasformare la protesta in un percorso di partecipazione, controllo pubblico e responsabilità condivisa. Perché l’acqua è un bene comune e la sua tutela riguarda l’intera comunità.

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