Pioggia e oli santi: a Crotone la Messa del Crisma apre il Triduo
L’arcivescovo Torriani con il clero consacra gli oli santi e unisce quello di Capaci: segno di fede, memoria e impegno per la comunità
Sotto una pioggia insistente che ha accompagnato l’intera mattinata, la Chiesa di Crotone si è raccolta nella parrocchia dell’Immacolata per la Messa Crismale. Un momento solenne che ha visto l’arcivescovo Alberto Torriani celebrare insieme al clero della diocesi di Crotone-Santa Severina.
Una celebrazione che segna l’ingresso nel Triduo Pasquale, scandito dai colori liturgici: il bianco della festa e del servizio, che ritorna nella Messa della Cena del Signore questa sera con la lavanda dei piedi, il rosso del Venerdì della Passione e ancora il bianco della Risurrezione domenica prossima.
Al centro della liturgia la Chiesa crotonese che si ritrova attorno al proprio pastore. «Innanzitutto è un segno di comunione di una Chiesa che si raccoglie intorno al suo Vescovo», ha spiegato monsignor Torriani, richiamando il valore della celebrazione di oggi.
Nel corso della Messa sono stati consacrati gli oli santi, destinati alla vita delle comunità della diocesi: «Vengono consacrati questi oli che poi sono utilizzati per accompagnare la vita delle persone nelle singole comunità, nelle singole parrocchie», ha aggiunto l’arcivescovo: «La vita fragile, l’olio degli infermi, i momenti di festa, di gioia che si aprono alla stagione adulta della vita come per esempio l’olio del crisma e poi accompagnano anche nei cammini di fede l’olio dei catecumeni».
Un cammino che non è solo liturgico ma anche missionario: «È un ritrovarsi ma diventa anche un rilanciare una dimensione missionaria nelle nostre comunità», ha evidenziato il presule collegando il gesto sacramentale alla vita concreta della Chiesa.
Durante la messa crismale vi è stato anche il rinnovo delle promesse sacerdotali, che non guarda al passato ma al presente: «Rinnovare le promesse, come dicevo nell’omelia, non è qualcosa che riguarda il passato, è un ricordo, ma è qualcosa che riguarda il presente», ha sottolineato Torriani, invitando i sacerdoti a «ritornare un po’ alle radici ciascuno della propria vocazione», nel momento in cui hanno scelto di consegnare la propria vita al Vangelo.
Il significato degli oli, su cui ha alitato il vescovo, si allarga fino a diventare segno concreto di vicinanza alle persone: «Gli oli santi hanno proprio il senso dell’accompagnamento, della custodia, della cura, della vicinanza».
Particolarmente intenso il riferimento al gesto compiuto durante la celebrazione, con l’unione dell’olio proveniente dagli ulivi di Capaci (QUI il nostro servizio) consegnato in mattinata in Curia dalla Polizia di Stato, rappresentata dal questore Renato Panvino. «Come segno particolare abbiamo visto che ci sono stati mischiati degli oli durante la liturgia. Ecco, uno di questi oli proviene da un particolare uliveto che è stato voluto da un’associazione legata agli agenti di scorta che erano appunto in servizio durante la strage di Capaci», ha spiegato l’arcivescovo.
Un segno che attraversa tutta la Chiesa italiana: «Ora quegli ulivi diventano olio e tutte le diocesi in Italia oggi hanno utilizzato parte di quegli oli per consacrare gli oli propri», ha aggiunto, evidenziando il valore nazionale e simbolico dell’iniziativa.
«Un segno di vicinanza alle istituzioni - ha concluso - ma un segno soprattutto profetico per chi si occupa del bene comune. Diventa anche impegno, vocazione non solo per la comunità civile ma anche per l’intera Chiesa».
La celebrazione della Messa Crismale apre così il cuore del Triduo Pasquale, mentre l’arcivescovo Torriani prosegue la sua Settimana Santa itinerante nella diocesi: nel pomeriggio sarà a Pallagorio, nella parrocchia San Giovanni Battista, per la Messa della Cena del Signore con il rito della lavanda dei piedi; domani, Venerdì Santo, presiederà la celebrazione della Passione a Cirò Marina, nella chiesa San Nicodemo Abate; nella notte del Sabato Santo guiderà la Veglia Pasquale a Belcastro, nella parrocchia San Michele Arcangelo, per concludere domenica a Caccuri, nella chiesa Santa Maria delle Grazie, con la Messa di Risurrezione.
Danilo Ruberto
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