Piscina Olimpionica chiusa, i giovani atleti non possono allenarsi: parlano le società

Piscina Olimpionica chiusa, i giovani atleti non possono allenarsi: parlano le società


I cancelli della Piscina Olimpionica, come è risaputo, sono chiusi da diverso tempo. Non c’è la possibilità per le società agonistiche di nuoto e pallanuoto di potersi allenare in vista della nuova stagione agonistica:

«Abbiamo appreso che la Federazione prenderà in ipotesi la costituzione di un Centro federale presso l’impianto olimpionico comunale solo e soltanto se vi sarà un valore sportivo – ha affermato Vincenzo Arcuri, Presidente della Rari Nantes e per conto di Kroton Nuoto e Lacinia Nuoto –   importante, da tutelare e difendere. Concetto e principio sottendente l’attività di ogni Federazione sportiva. Laddove detto valore sportivo si perderà, per qualunque motivo, la Federazione non avrà interesse e non potrà, per statuto, per regolamenti, impegnarsi in tal senso.”.

Tant’è che le valutazioni affinché si possa arrivare alla costituzione di un centro federale avranno termine al 31 dicembre 2019. Solo dal 01 Gennaio 2020, eventualmente, ed a determinate condizioni, tecniche, economiche, logistiche, ma soprattutto di valore sportivo da tutelare e difendere, si potrà costituire il centro federale. Fino ad allora la gestione, seppur con l’ausilio di consulenza tecnica della Federazione, resterà in capo all’amministrazione comunale, la quale sarà chiamata nell’immediato a trovare una soluzione amministrativamente valida ed efficace per far sì che le associazioni sportive che fanno sport, possano consentire l’ingresso ai propri atleti in acqua.

Qualunque circostanza escludente la continuità operativa, sportiva, come sta accadendo ora, delle associazioni, farebbe automaticamente venir meno i presupposti per la costituzione del centro federale.

“Riponiamo ogni più grande fiducia nella nostra Federazione – continua Arcuri. E ci appelliamo alla buona riuscita delle procedure amministrative messe in atto dall’amministrazione competente. Purtroppo non possiamo fare altro che aspettare il termine della procedura di evidenza pubblicata. Nella speranza che questa volta possa essere corretta e concludente all’ingresso in piscina. Diversamente, ci rivolgeremo direttamente alla Federazione per comprendere quale forma di tutela voglia riservare a questa circostanza.

Proveremo fino all’ultimo a proporre soluzioni, andare incontro alla risoluzione di ogni problema. Con l’unico scopo di consentire ai nostri ragazzi di andare in acqua. Non ci interessa altro. Non ci interessano attività che non siamo lo sport! Nella città dello sport, noi vogliamo solo fare sport.

Ci hanno detto che avremmo dovuto rimboccarci le maniche e lottare, anche a Crotone, per le cose in cui crediamo. Siamo rimasti qui per tentare di rendere possibile ai nostri ragazzi sognare in ambito sportivo. Ci hanno chiesto di fare in modo che i nostri ragazzi non lasciassero la città. Di fare in modo che potessero inseguire un sogno, una speranza. Anche a Crotone. Restando a Crotone. In più abbiamo portato in città atleti eccezionali. Campioni in ambito nazionale ed europeo. Abbiamo portato i ragazzi di Crotone a gareggiare e confrontarsi con i migliori.
Ecco, non vorremmo andare prossimamente a raccontare loro che al sogno è seguito un brusco risveglio. Solo perché siamo a Crotone».