Piscina Olimpionica: Daippo auspica un nuovo accordo

Piscina Olimpionica: Daippo auspica un nuovo accordo

Una storia ancora senza lieto fine quella legata alle sorti della Piscina Olimpionica. Nella serata di mercoledì presso la Sala Consiliare del Comune di Crotone, atleti utilizzatori dell’impianto e le rispettive famiglie hanno provato ad ottenere notizie confortanti dall’amministratore comunale, prima della conferenza stampa giunta nella serata di giovedì, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle società componenti il Consorzio Daippo a cui era affidato attraverso una convenzione la Piscina Olimpionica. A rappresentarli Daniele Paonessa per la Kroton Nuoto, Felice Amideo per il Lacinia Nuoto, il Emilio Ape per la Rari Nantes Auditore è Fabrizio Rizzo per la Magna Grecia. La discussione si è concentrata sulle spese che le stesse società componenti il Consorzio Daippo affrontano per la gestione e sui “paletti” imposti dal Comune di Crotone per confermare la gestione, richieste ritenute non accettabili e quindi da rivedere previa buon senso. A farne le spese da circa due settimane gli atleti e 25 dipendenti rimasti senza lavoro.

Nell’immediatezza ad esserne doppiamente danneggiata è sopratutto la Rari Nantes Auditore società che, come evidenziato dal presidente Emilio Ape, visibilmente provato “avrebbe dovuto svolgere allenamenti intensi per affrontare questo campionato di Serie A 2, e che invece rischia di scendere in acqua per la seconda volta con pochi allemanenti, e quindi in svantaggio atletico rispetto alle rivali oltre dover fare avanti e dietro da altre strutture, sobbarcandosi viaggi e spese “extra” che di certo non agevolano l’attività della società”.N

Nella mattinata di giovedì lo stesso Consorzio Daippo ha deciso di protocollare una missiva con destinatario il Comune di Crotone nella quale ha voluto formulare la restituzione della struttura.

La conclusione dell’incontro ha sottolineato la volontà comune di trovare una soluzione che possa preservare prima di tutto la Piscina Olimpionica e allo stesso tempo permettere il suo utilizzo a società sportive e cittadini.