Piscina olimpionica di Crotone, Poseidon: «Lo sport non può diventare un lusso»

La Scuola Federale FIPSAS di Nuoto Pinnato, con sede operativa a Isola di Capo Rizzuto, chiede un confronto sulle nuove tariffe: «Non vogliamo che i maggiori costi ricadano sulle famiglie»

A cura di Redazione
09 settembre 2026 14:00
Piscina olimpionica di Crotone, Poseidon: «Lo sport non può diventare un lusso» - Foto Redazione
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ISOLA DI CAPO RIZZUTO / CROTONE – «Lo sport non può diventare un lusso». È questo il messaggio lanciato dalla ASD & APS Poseidon, realtà con centro operativo a Isola di Capo Rizzuto e riconosciuta come Scuola Federale FIPSAS di Nuoto Pinnato, che interviene nel dibattito sulle nuove tariffe per l'utilizzo della Piscina Olimpionica Comunale “Giovanni Paolo II” di Crotone.

L'associazione svolge presso l'impianto crotonese gli allenamenti della propria scuola di nuoto pinnato, non disponendo nel territorio di Isola di Capo Rizzuto di una struttura natatoria adeguata alle esigenze tecniche della disciplina.

Proprio per questo, la Poseidon guarda con particolare attenzione alla nuova tariffazione. L'ipotesi di un costo di 35 euro l'ora per singola corsia, qualora confermata nelle modalità indicate, rappresenterebbe secondo l'associazione «un incremento estremamente significativo» rispetto ai costi precedentemente sostenuti dalle società sportive.

Una questione che, per la Poseidon, non riguarda soltanto i bilanci delle associazioni, ma anche la possibilità di mantenere lo sport accessibile a bambini, ragazzi e famiglie.

«Non vogliamo che i maggiori costi ricadano sulle famiglie»

La ASD & APS Poseidon ha sviluppato negli anni un progetto dedicato al nuoto pinnato, con l'obiettivo di avvicinare bambini, ragazzi e adulti alla disciplina, costruire un settore giovanile e accompagnare gli atleti verso l'attività agonistica e le competizioni federali FIPSAS.

Un percorso che comporta costi per tecnici, attrezzature, tesseramenti e spazi acqua.

«Un incremento così rilevante del costo delle corsie – sottolinea l'associazione – rischia di produrre un effetto molto semplice: aumentare i costi delle associazioni fino a rendere inevitabile trasferirne almeno una parte sulle quote sostenute dalle famiglie».

Una prospettiva che la Poseidon dice di voler evitare.

«Lo sport di base, soprattutto quello rivolto ai più giovani, deve continuare ad essere accessibile e non può trasformarsi progressivamente in un'attività riservata soltanto alle famiglie che possono permettersela».

La piscina di Crotone come punto di riferimento territoriale

Per la Poseidon, inoltre, la discussione sulle tariffe deve tenere conto del ruolo che la piscina comunale svolge anche oltre i confini cittadini.

L'associazione ha infatti il proprio centro operativo a Isola di Capo Rizzuto, ma utilizza la struttura di Crotone per gli allenamenti della propria Scuola Federale di Nuoto Pinnato.

«La Piscina Olimpionica di Crotone non rappresenta una risorsa esclusivamente per le società della città», evidenzia la Poseidon, secondo cui l'impianto costituisce un punto di riferimento per atleti e associazioni dell'intero territorio circostante.

Da qui la richiesta di considerare la piscina come una struttura strategica per lo sviluppo dello sport nell'area, favorendo la convivenza tra nuoto, nuoto pinnato e le altre discipline acquatiche.

«Chiediamo un confronto, non una contrapposizione»

La Poseidon precisa di non voler alimentare una contrapposizione con le istituzioni o con chi gestisce l'impianto.

L'associazione chiede invece «un confronto istituzionale sereno e concreto» tra Amministrazione, gestione della piscina e realtà sportive.

La consapevolezza è che una struttura complessa come una piscina olimpionica abbia costi importanti e debba essere economicamente sostenibile. Ma, allo stesso tempo, secondo la Poseidon, la sostenibilità dell'impianto deve conciliarsi con quella delle società che lo utilizzano quotidianamente.

Tra le ipotesi indicate dall'associazione c'è quella di prevedere formule tariffarie dedicate alle ASD e SSD affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, tenendo conto della continuità dell'utilizzo, del numero degli atleti, dell'attività giovanile, di quella agonistica e della funzione sociale svolta.

«Non chiediamo privilegi. Chiediamo condizioni che consentano alle realtà sportive del territorio di continuare a fare sport».

«Nessun ragazzo dovrebbe rinunciare allo sport per una questione economica»

Dietro una corsia, sottolinea infine la Poseidon, «non ci sono soltanto numeri».

Ci sono bambini che iniziano una disciplina, ragazzi che si allenano durante tutto l'anno, tecnici impegnati nella loro crescita, famiglie che sostengono sacrifici e giovani atleti che attraverso le competizioni rappresentano la propria società e il territorio.

La ASD & APS Poseidon – Scuola Federale FIPSAS di Nuoto Pinnato annuncia quindi di voler continuare a investire sulla disciplina e sulla crescita del settore, auspicando però un impegno condiviso da parte di istituzioni, Federazioni e mondo associativo.

«La Piscina Olimpionica Comunale di Crotone rappresenta un patrimonio sportivo importante. Preservarne la sostenibilità significa certamente garantirne il funzionamento, ma significa anche fare in modo che società, atleti e famiglie possano continuare a frequentarla».

Il timore dell'associazione è chiaro: «Quando i costi dello sport aumentano oltre la capacità delle associazioni di assorbirli, il rischio finale è che a pagare siano sempre le famiglie. E quando una famiglia non riesce più a sostenere quei costi, a rinunciare è un ragazzo».

«È questo il rischio che, insieme, dobbiamo evitare».

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