Poliziotto ferito nel Derby, la denuncia del Sindacato Dei Lavoratori Della Polizia

Poliziotto ferito nel Derby, la denuncia del Sindacato Dei Lavoratori Della Polizia

È stato posto in stato di fermo il tifoso del Crotone che ha ferito con una cinghiata, provocandogli una ferita alla testa, un ispettore della Digos nel corso della partita col Catanzaro valida per il campionato di serie C.

Il tifoso, che ha 33 anni, è stato fermato dopo essere stato identificato e condotto negli uffici della Questura di Catanzaro. Gli accertamenti condotti dagli investigatori della polizia di Stato hanno portato all’accertamento delle sue responsabilità in relazione al ferimento dell’ispettore, che nel momento in cui è stato aggredito stava svolgendo la sua attività di servizio nella curva dello stadio “Ceravolo” riservata ai tifosi del Crotone.
Il 33enne è stato fermato con l’accusa di lesioni aggravata

Così scrive il Siulp, Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori della Polizia

Esprimiamo solidarietà e convinta vicinanza al poliziotto rimasto ferito negli scontri del derby calcistico Catanzaro – Crotone ad opera delle frange più estremiste del tifo crotonese. Ferma condanna contro i soliti professionisti della violenza e di chi li spalleggia.

Un fatto grave – scrive in una nota il Segretario Generale Provinciale del SIULP di Crotone – Claudio Giammarino – perchè consumato con il solo intento di dare sfogo alla loro bieca e inarrestabile violenza, che nulla ha a che vedere con il mondo del calcio e dello sport e con tutti i valori che questi esprimono, posto in essere in forza della totale certezza di impunità di cui godono questi delinquenti.

Abbiamo totale fiducia nella magistratura. Non è la prima volta che nel corso di una partita di calcio le forze di polizia impegnate nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica diventino oggetto di una vile aggressione da parte di pseudo tifosi che non possiamo che definire dei veri e propri criminali, che devono essere individuati puniti e allontanati definitivamente dagli eventi sportivi nella nostra provincia.

Il nostro sostegno e la nostra solidarietà giungano al collega ferito che ha dovuto fare ricorso ai sanitari per essere stato bersaglio di aggressione da parte di questo “individuo” che è stato assicurato prontamente alla giustizia.

Invitiamo la massima autorità della Provincia in cui si è disputato il match, ad emettere provvedimenti cautelativi duri ed inequivocabili nei confronti di chiunque abbia agito, mentre auspichiamo ln’autorità giudiziaria rigida e severa nell’applicazione pedissequa della norma, affinché tali atti criminosi non abbiano più a ripetersi.