Porte ancora chiuse al Castello

Porte ancora chiuse al Castello

I risultati delle analisi tardano ad arrivare e intanto la fortezza è ancora off-limits

La Primavera è alle porte. In questo periodo si aspettano anche i primi visitatori, che arriveranno nella nostra città per conoscere la storia e per ammirare le bellezze e i tesori che parlano di antico. Sbocciano i primi fiori, le giornate si allungano e il nostro lungomare comincia a popolarsi anche di sera. E’ il tempo di stare insieme, di rispolverare le nostre vie e prepararci all’attesa festa di Maggio della Madonna di Capo Colonna, evento religioso che richiama molte persone nella terza domenica di Maggio. E proprio il promontorio Lacinio accoglierà i visitatori che ammireranno l’ultima colonna del tempio jonico e che entreranno nel santuario. Sulla spiaggia sarà l’occasione giusta per esporsi al sole, per respirare l’aria salina e concedersi alle passeggiate domenicali con la propria famiglia. Il centro storico è meta ambita da tanti turisti che percorrono gli “stretti” della parte “vecchia” della città.

Come è noto il Castello Carlo V è chiuso al pubblico dal mese di aprile dello scorso anno a seguito del rinvenimento di materiale tenorm, in un’area esterna alla struttura che attualmente ospita la biblioteca ed il museo civico prospiciente il mare. La struttura nel 2017 aveva fatto registrare ben 26.000 visitatori mentre nel 2018 nessuno ha potuto ammirare la fortezza. Il portone di legno del Castello è ancora chiuso e molti turisti nell’anno appena passato, hanno dovuto fare dietrofront. nessun cartello affisso per annunciare i motivi della chiusura, solo qualche comunicazione “di servizio” per informare gli utenti della biblioteca dello spostamento, momentaneo, del servizio presso la casa della Cultura. A quasi un anno dalla chiusura del Castello, dunque, ancora non sono pervenuti i risultati delle analisi effettuati nei luoghi dove è stato rinvenuto il materiale potenzialmente pericoloso. «L’iter è piuttosto lungo – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone Valentina Galdierie siamo in attesa di conoscere i risultati delle analisi per capire come muoverci». Ci sono infatti due eventuali strade da seguire. Potrebbe essere necessaria una “semplice” messa in sicurezza o una vera e propria bonifica. In quest’ultimo caso l’iter potrebbe essere ancora più complesso. Si dovrà procedere con la definizione del progetto Operativo di bonifica e di conseguenza con tutti gli step previsti che conosciamo bene. «Nei prossimi giorni – aggiunge la Galdierichiederemo un in Prefettura, proprio per capire lo stato delle cose».