Possibili co-finanziamenti europei per la Strada Statale 106

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Si è tornati a parlare della Strada Statale 106, questa volta nel Palazzo della Provincia di Crotone,nell’incontro “Una strada per l’Europa”  promossa dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Statale 106”, in una conferenza stampa per discutere sull’area della Calabria più isolata dal punto di vista infrastrutturale. Le novità riguardano i finanziamenti per l’ammodernamento della strada Statale 106, che potrebbe essere co-finanziata tramite i fondi europei.

Vi hanno preso parte Fabio Pugliese, presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Statale 106”, la consigliera regionale Flora Sculco, l’onorevole Enza Bruno Bossio, l’ingegnere Antonio Bevilacqua del comitato “Nuova 106 adesso” e la parlamentare europea Pina Picierno.

«È una strada su cui tutti siamo d’accordo – ha affermato Fabio Pugliese, dell’Associazione Basta vittime sulla 106 – sindaci, provincia, associazioni, regio, ma sulla quale non c’è nemmeno un euro. Ci consente oggi di dire che la famosa E90, la 106, è co-finanziabile con fondi europei, e siamo qui oggi alla fine di un lavoro durato mesi per dire che anche grazie all’interesse dell’onorevole Pina Picierno, abbiamo incontrato il dirigente generale a Bruxelles e ci ha messo nelle condizioni di capire come si può co-finanziare con fondi europei questa strada».

«Questa arteria che dovrebbe collegare dalla Puglia fino alla fine della Calabria, poi a sua volta si dovrebbe collegare con l’Adriatica dentro una traettoria europea. Della Statale 106 – ha aggiunto l’onorevole Enza Bruno Bossio – manca l’ammodernamento che è il tratto calabrese, e anche il Terzo Megalotto che sarebbe dovuto partire 10 anni fa, e che soltanto una delibera del 28 febbraio ha finanziato dando un crono programma, abbiamo da un anno un governo che non fa partire i lavori, e che non sblocca i cantieri. Non è possibile che sulla Statale 106 ci siano questi ritardi che nella scorsa legislatura abbiamo fatto i salti mortali per sbloccare». 

È intervenuta, infine, la parlamentare europea Pina Picierno: «Deve essere anche qui dire l’insicurezza, il Mezzogiorno non deve essere una possibilità lontana, ma un diritto concreto non dover rischiare la vita quando ci si mette in strada per andare a prendere i figli a scuola, o raggiungere un ospedale, ed è arrivato il momento di rendere non più rinviabile questa saga infinita della rimessa in sicurezza della 106, per questo non sono più accettabili rimpalli, rinvii e parole che si spendono al vento. Bisogna rendere nel Mezzogiorno possibili le cose che altrove sono scontate».