«Procuratore Guarascio, Crotone è con te»: il messaggio davanti al Tribunale
Uno striscione è comparso nei pressi del Palazzo di giustizia. La vicenda è legata anche al ricorso di Antonio Bruno Tridico sulla nomina alla guida della Procura
Crotone – «Procuratore Guarascio, Crotone è con te». È il messaggio che campeggia su un grande striscione comparso nelle scorse ore nei pressi del Tribunale di Crotone, rivolto al procuratore della Repubblica Domenico Guarascio.
Un gesto pubblico di vicinanza al magistrato, arrivato mentre resta aperta la vicenda legata alla sua nomina alla guida della Procura pitagorica.
La questione nasce dal ricorso presentato dal magistrato Antonio Bruno Tridico, sostituto procuratore a Cosenza, contro la procedura con cui il Consiglio superiore della magistratura aveva conferito a Guarascio l'incarico di procuratore di Crotone.
Il Consiglio di Stato, il 4 giugno 2026, ha accolto l'appello di Tridico annullando la delibera del Csm e disponendo una nuova valutazione comparativa tra i magistrati. La decisione, tuttavia, non comporta automaticamente l'assegnazione dell'incarico a Tridico: la procedura dovrà essere nuovamente esaminata dal Csm.
Nel frattempo, a Crotone, lo striscione rappresenta una presa di posizione di sostegno nei confronti di Guarascio, il cui nome è legato a una lunga esperienza nella lotta alla criminalità organizzata.
Prima dell'arrivo a Crotone, il procuratore ha infatti maturato oltre dieci anni di attività alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, occupandosi di importanti indagini sulla 'ndrangheta, tra cui Kiterion, Jonny, Stige e Glicine-Acheronte.
Dal 24 gennaio 2025 è alla guida della Procura di Crotone, dove ha proseguito l'attività investigativa su diversi fronti. Tra le inchieste più recenti c'è “Teorema”, che ha riguardato un presunto sistema di affidamenti pubblici e movimentazioni di denaro e che ha portato a misure cautelari e a successive iniziative giudiziarie.
Le contestazioni formulate dagli inquirenti riguardano, a vario titolo, ipotesi di reato tra cui associazione a delinquere, corruzione, falso, truffa e frode nelle pubbliche forniture. Si tratta di accuse che dovranno essere verificate nelle competenti sedi giudiziarie.
Il lavoro della Procura, dunque, prosegue mentre sul piano amministrativo-giudiziario resta da definire il futuro dell'incarico direttivo.
E proprio in questo momento è comparso davanti al Palazzo di giustizia il grande striscione. Poche parole, senza simboli di partito né riferimenti istituzionali, per esprimere un messaggio di sostegno personale: «Procuratore Guarascio, Crotone è con te».
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