Protesta nel crotonese, permangono i presidi sulla S.S. 106: carburante disponibile ma costi elevati
Sesto giorno di mobilitazione contro il caro carburante e l’aumento dei costi
Crotone - È il sesto giorno di mobilitazione in Calabria, con agricoltori e autotrasportatori ancora in prima linea nei presidi. «Non molliamo» è il messaggio che continua a circolare tra i manifestanti, decisi a portare avanti la protesta per rivendicare il diritto al lavoro e chiedere condizioni sostenibili per imprese e cittadini, con particolare attenzione al caro carburante e all'aumento dei costi.
Proprio la disponibilità di carburante resta uno dei nodi principali della situazione. Le scorte continuano a essere limitate, ma al momento sembrano sufficienti ma continuano a presentarsi a macchia di leopardo alcune situazioni di auto incolonnate per fare carburante. Una disponibilità ridotta, dunque, ma che per ora consente di contenere la corsa al rifornimento e l'assalto alle pompe.
Sul fronte dei prezzi, tuttavia, la situazione resta difficile. I costi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati, con poche eccezioni rappresentate dalle compagnie che nelle scorse settimane hanno introdotto un tetto massimo ai prezzi. La protesta prosegue, mentre manifestanti e operatori attendono risposte concrete per affrontare una crisi che continua a pesare sul sistema produttivo e sulle famiglie.
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