Raffaele Lucente il giudice galantuomo, con la mano tesa verso chi ha chiesto aiuto

Raffaele Lucente il giudice galantuomo, con la mano tesa verso chi ha chiesto aiuto

Crotone – E’ stata la musica ad aprire questa sera la serata in onore del “Giudice galantuomo”, così come è stato ricordato nella serata in suo ricordo presso l’istituto Sandro Pertini di Crotone.

E c’era l’Airc Nazionale, di cui il giudice Raffaele Lucente ne è stato dirigente nazionale, a testimoniare l’impegno profuso a favore della ricerca, impegnato in prima fila a raccogliere fondi, coinvolgendo tante persone. E tra le persone presenti questa sera presso l’istituto crotonese c’erano non solo i familiari e chi ha vissuto accanto a lui, come Salvatore Iannotta, suo fedele amico, ma anche tante persone che hanno espresso la loro riconoscenza verso il giudice buono che “ha fatto sentire tutti degli esseri umani, anche durante le sentenze”.

Alla cerimonia erano presenti dunque il direttore nazionale scientifico Airc  Federico Caligaris Cappio, la vice-presidente nazionale Airc Rosella Pellegrini Serra, la ricercatrice scientifica dell’istituto “Regine Elena” di Roma, Paola Nisticò, il professore ordinario di Patologia Generale Unical Marcello Maggiolini, Massimo Forciniti, già membro del Csm e Presidente della Sezione penale del Tribunale di Crotone. In collegamento via web, poi,  Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario di Stato per la Giustizia. All’iniziativa, ha aderito anche l’ufficio Provinciale Scolastico, con la presenza di tanti studenti seduti per assistere alla cerimonia.

«Ricordiamo un grande uomo, un autentica passione tra legge e solidarietà – ha dichiarato Maurizio Principe, delegato provinciale Airc  – un magistrato competente, integerrimo, e nello stesso come uomo della solidarietà impegnato in prima fila per l’Airc e sopratutto per le persone che hanno bisogno. E’ una mancanza, ma questo non ci ferma, nel suo nome andremo avanti». L’eredità lasciata dal giudice Lucente è tanta, come i giovani volontari che continuano con l’opera di beneficenza e aiuto, e sopratutto un’altra attività da lui lasciata, che è E’… solidarietà, impegnata su più fronti, in modo particolare per l’ospedale cittadino di Crotone.

Airc è ricerca e prevenzione, in un periodo pandemico in cui la campagna screening deve andare avanti: «Questo è stato legato in parte al fatto che le strutture ospedaliere hanno dovuto affrontare l’emergenza pandemica rallentando le procedure più comune e screening, con il timore di recarsi in ospedali – ci ha detto il presidente nazionale Aircla somma dei due fattori porterà sicuramente ad una riduzione delle diagnosi in fase precoce, con diagnosi tardive che richiederanno un impegno clinico superiore e delle terapie più impegnative».