Rara Avis, il viaggio di Antonio Affidato si conclude al Museo Archeologico di Reggio Calabria

Le nove sculture della mostra hanno incontrato il pubblico del MArRC, in un dialogo tra la ricerca contemporanea e la grande tradizione della bronzistica della Magna Grecia

A cura di Redazione
23 settembre 2026 08:30
Rara Avis, il viaggio di Antonio Affidato si conclude al Museo Archeologico di Reggio Calabria - Foto: Uff Stampa Antonio Affidato
Foto: Uff Stampa Antonio Affidato
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REGGIO CALABRIA – Si chiude a Reggio Calabria una nuova tappa del percorso artistico di Antonio Affidato, protagonista con Rara Avis – Ritratti in bronzo dalla Magna Grecia al contemporaneo di un progetto che mette in relazione la scultura contemporanea con la memoria e il patrimonio archeologico della Calabria e del Mediterraneo.

La mostra, curata da Daniele Castrizio, è stata ospitata dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) dal 31 agosto al 18 settembre. Le nove opere sono state collocate in Piazza Paolo Orsi, all'interno del museo, a breve distanza dalla sala che custodisce i celebri Bronzi di Riace.

Un confronto particolarmente significativo, considerato il legame che unisce le opere di Affidato alla tradizione della scultura in bronzo dell'antichità. Le figure rappresentate – Alcmeone, Hera, Pitagora, Eracle, Serse, Medusa, Phayllos, Gea e Milone – appartengono a mondi diversi, tra mito, filosofia, storia e sport, ma sono accomunate dalla volontà dello scultore di restituire loro un volto e una dimensione umana.

Il progetto nasce da una ricerca che guarda all'antico senza limitarsi alla sua riproduzione. Attraverso il bronzo, Affidato interpreta personaggi e figure della Magna Grecia, lavorando sulla fisionomia, sull'identità e sulla componente introspettiva dei soggetti.

La presenza all'interno del MArRC ha così creato un dialogo diretto tra due epoche lontane. Da una parte le testimonianze della grande tradizione bronzistica custodite dal museo, dall'altra opere contemporanee che proprio da quella tradizione traggono ispirazione per sviluppare una nuova lettura del mito e della storia.

La conclusione della mostra è arrivata inoltre durante le giornate delle Festività Mariane, uno dei momenti di maggiore partecipazione della comunità reggina, contribuendo a inserire l'esposizione nel calendario culturale della città.

La tappa reggina rappresenta un ulteriore passaggio di un percorso che ha già toccato altri importanti luoghi della cultura archeologica. La ricerca di Antonio Affidato era partita proprio da Reggio Calabria, per poi proseguire al Museo Archeologico Nazionale di Crotone e successivamente al MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

Con la chiusura al MArRC non termina, dunque, soltanto una mostra, ma si aggiunge un nuovo capitolo a un progetto artistico che continua a interrogarsi sul rapporto tra passato e contemporaneità.

Il bronzo diventa il filo conduttore di questo percorso: una materia antica che, attraverso lo sguardo dell'artista, torna a raccontare personaggi, volti e identità della storia mediterranea, riportandoli nel presente e proponendo al pubblico una nuova chiave di lettura.

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