Rari Nantes Crotone, capitan Giuseppe Candigliota: «Noi siamo abituati a vivere nuotando in acqua»

Rari Nantes Crotone, capitan Giuseppe Candigliota: «Noi siamo abituati a vivere nuotando in acqua»

La Rari Nantes Crotone è pronta per tornare in acqua dopo i lunghi mesi di stop legati alla pandemia da Covid-19 e la chiusura degli impianti sportivi. La società ha vinto il bando di gara della Provincia di Crotone, aggiudicandosi gli spazi della piscina dell’istituto Sandro Pertini di Crotone dove potersi allenare e, poi, ha chiesto all’ente comunale di Crotone di poter disputare le partite di Serie B presso la Piscina Olimpionica, ormai chiusa da oltre un anno. Il campionato cadetto dovrebbe partire il 20 febbraio.

«Sono stati tanti i mesi passati senza allenarci e giocare»: ha esordito così, nella nostra intervista, il capitano della Rari Nantes Crotone Giuseppe Candigliota, classe 1999 e difensore della squadra. Con i suoi occhi che riflettono i colori del mare, la squadra è la sua seconda famiglia: «Noi siamo abituati a vivere in acqua. Viviamo in una situazione terribile, sentendo ogni giorno tutte queste notizie. Siamo stati costretti a modificare i comportamenti e quando ne usciremo fuori non sarà, ovviamente, la stessa cosa. Quando poi sono stati chiusi gli impianti sportivi, noi atleti siamo stati costretti a reinventarci, adattandoci al luogo degli allenamenti. Ma la preparazione non può essere uguale rispetto a quelli effettuati insieme alla propria squadra, nel proprio habitat naturale. Intanto giochiamo questa partita, che è la più importante, restando a casa».


Danilo Ruberto