Rari Nantes Crotone: oggi pomeriggio a Palermo con la prima della classe

Rari Nantes Crotone: oggi pomeriggio a Palermo con la prima della classe


Una vittoria e un pareggio per la Rari Nantes Crotone. 4 punti totalizzati su 6 in 2 giornate. In foto un momento di gioco, in porta Simone Sibilla.

La Rari Nantes Crotone è pronta per il terzo appuntamento di campionato di Serie B. Quest’anno torna a tuffarsi in Serie B, ma ben lontano da casa e della piscina olimpionica di Crotone; le partite casalinghe, infatti, sono disputate a Bari, a cinque ore da casa, in macchina.

Il team allenato dal tecnico Francesco Arcuri ha debuttato in Sicilia pareggiando il risultato e vincendo la prima casalinga domenica scorsa (leggi qui) battendo una buona Etna Waterpolo. Oggi pomeriggio alle ore 14,30 sfiderà, presso la Piscina Olimpica di Palermo la formazione del Cus Palermo di mister Occhione, prima in classifica e protagonista assoluto di questo inizio di campionato.

«Sarà una partita complicata. Ci sarà da giocare al massimo livello per tenere testa alla corazzata Cus. Ed in questo momento – ha dichiarato il tecnico della Rari Nantes Crotonenon so se saremo in grado di tenere uno standard di prestazione che comprenda qualità ed intensità allo stesso momento per tutto l’incontro. Loro vengono da una spettacolare vittoria esterna contro l’Acese Catania che a detta di tutti è la favorita per la vittoria finale e la promozione. Avranno entusiasmo a mille che si somma a quello che hanno accumulato negli ultimi due anni frequentando le zone alte della Serie B e giocando i playoff promozione. Hanno la stessa guida tecnica, ed hanno rinforzato notevolmente il roster di giocatori. Saranno temibili e giocano in casa.

Noi veniamo dalla bella, ma comunque sofferta, vittoria della settimana scorsa. Stiamo cercando di inserire, pian piano tutti i giocatori a nostra disposizione. Soprattuto i più giovani. E questo di per se richiede tempo e lavoro. Andremo a giocare come ogni settimana. Partita per partita. Mi ripeto, il miracolo sportivo è esserci. Alle condizioni in cui siamo ogni mattina facciamo i conti con l’essersi o sparire. I ragazzi e le loro famiglie ci fanno la forza. Non è semplice. Ma ce la metteremo tutta».