Referendum, a Crotone il NO prevale: decisivi i piccoli comuni
Dal capoluogo ai centri della provincia il NO guida con il 53,95%: SÌ più forte nelle città ma non basta per ribaltare il risultato
È il NO a prevalere nel referendum sulle norme dell’ordinamento giurisdizionale nel territorio provinciale di Crotone, dove lo scrutinio si è concluso su tutte le 211 sezioni. Il dato finale certifica una vittoria chiara: il NO si attesta al 58,23%, mentre il SI si ferma al 41,77%.
In termini assoluti, sono 31.194 i voti contrari alla proposta referendaria contro i 22.373 favorevoli, delineando un divario netto tra le due opzioni.
Complessivamente, gli elettori erano 126.451, con 53.914 votanti pari al 42,64% dell’affluenza. Limitato il numero delle schede non valide: 239 nulle, 108 bianche e nessuna scheda contestata.
Il “No” si impone in 24 Comuni su 27. Solo tre centri vedono prevalere il “Sì”: Isola Capo Rizzuto (55,43% contro il 44,57%), Cutro (57,30% contro il 42,70%) e Umbriatico (53,43% contro il 46,86%).
Colpisce la coincidenza che proprio a Isola Capo Rizzuto e Cutro, territori segnati dalla presenza della ‘ndrangheta e spesso al centro della cronaca giudiziaria, il “Sì” risulti vincente. Il risultato più netto a favore del “No” si registra a Cerenzia, dove raggiunge il 72,30% lasciando il “Sì” al 27,70%. Nel capoluogo di provincia, Crotone, il “No” prevale con il 62,01%, mentre il “Sì” si attesta al 37,99%.
In provincia di Crotone il NO appare più diffuso nei comuni medio-piccoli dell’entroterra e della fascia ionica, che pesano in maniera determinante nel risultato complessivo. Il SÌ riesce a mantenere un maggiore equilibrio nei centri più popolosi come Crotone città, Cirò Marina e Isola di Capo Rizzuto, ma non abbastanza per ribaltare il dato generale.
Ne emerge un territorio spaccato ma con una direzione chiara: il NO prevale grazie alla sua presenza capillare in tutta la provincia, mentre il SÌ resta competitivo senza però sfondare.
Affluenza
L’affluenza degli elettori ai seggi per il referendum confermativo della riforma della giustizia è del 42,63% nella provincia di Crotone e del 47,11% nella città capoluogo. I due comuni con maggiori votanti nel crotonese sono stati Caccuri e Cerenzia dove ha votato oltre il 50% degli elettori, mentre la maglia nera è Cirò superiore dove ha votato in pratica un solo elettore su tre (32,57%). La media di votanti in Calabria è stata del 48,38%, appena più alta della Sicilia (46,23%) ultima, mentre la media nazionale si attesta al 58,89%.
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