#Regionali2021: Mario Oliverio risorge e stravolge il centrosinistra

#Regionali2021: Mario Oliverio risorge e stravolge il centrosinistra

Calabria – “Uniamo le forze riformiste e progressiste” con questo titolo Mario Oliverio, ex presidente della Regione Calabria, si riprende la scena e tenta di stravolgere un centrosinistra in totale crisi di idee, programmi, proposte e soprattutto uomini.

Venerdì prossimo, l’ex Governatore ha convocato una conferenza stampa al THotel di Lamezia Terme.

Bocche cucite nell’entourage di Oliverio sull’iniziativa di venerdì prossimo, nascosti, ad oggi, anche i nomi dei partecipanti e non è detto che non ci sia più di una sorpresa. Di certo, in molti sono convinti che il “Presidente” toglierà il classico coniglio dal cilindro.

L’iniziativa di Oliverio rischia di rendere ancora più confuso il già caotico panorama del centrosinistra calabrese.

Nei giorni scorsi, Giuseppe Conte, leader del M5S, ha più volte ribadito che la Calabria vedrà la ripresentazione del fronte “giallorosso” che si unirà intorno ad un nome della società civile.

Ma dal PD calabrese arrivano segnali contrastanti. Se una parte del Partito Democratico è allineato con il segretario nazionale, Enrico Letta, in continuo contatto con Conte, un’altra scalpita per tutto ciò che sta succedendo.

Pochi hanno digerito la bocciatura di Nicola Irto, sacrificato sull’altare dell’alleanza con i Grillini. L’ex presidente del Consiglio regionale, in questi mesi stava lavorando a ricucire i laceri rapporti interni al suo partito, ma tutto il lavoro fatto è evaporato nella chiacchierata tra l’ex candidato e Letta.

Nei corridoi del Nazzareno, si parla di una donna candidata, ed è partito così il totonomi e le relative stroncature e le rituali smentite. La prima a dirsi non interessata alla candidatura è stata Jasmine Cristallo, la leader delle sardine calabresi che ha preso immediatamente le distanze dal “ballo delle debuttanti” aperto per la ricerca della candidata.

Tutto tace, invece, sul fronte Anna Falcone, candidata in pectore a ice presidente con De Magistris, ma nome utile per cercare un accordo di superamento tra il centrosinistra e il sindaco di Napoli. La Falcone è chiusa in un silenzio religioso, mentre i fan dell’ex magistrato si sarebbero aspettati un’immediata presa di distanza dal corteggiamento del Partito Democratico, ma così non è stato.

Un silenzio che potrebbe avvalorare la tesi di chi sostiene che alla fine l’accordo PD-M5S-de Magistris si farà, ma questa strada non è così facile ne immediata.

I tempi stringono ed una decisione andrà presa nei prossimi giorni.

Il centrosinistra, per ora, si può avvalere delle incertezze del centrodestra, che ancora oggi non hanno ufficializzato il nome del candidato governatore, e della lite Tansi de Magistris, una divisione, questa, che ha indebolito entrambi.

Ma non è detto che questo vantaggio duri ancora tanto, entro fine mese i giochi devono essere chiusi, e la partita nel centrosinistra appare quella più difficile da portare a termine. Oliverio permettendo, chiaramente…

G.T.