#Regionali2021:l’addio della Ventura inguaia il PD, lo strano silenzio del M5S

#Regionali2021:l’addio della Ventura inguaia il PD, lo strano silenzio del M5S

Centrosinistra in piena crisi e la strada verso le Regionali d’autunno si fa ancora più difficile.
Mentre era tutto pronto per la prima uscita ufficiale di Maria Antonietta Ventura, che si sarebbe dovuta svolgere domenica a San Lucido, proprio nella sua città, una doccia gelata si è riversata sull’intero centrosinistra calabrese.
«Avevo deciso di raccogliere l’invito a candidarmi a Presidente della Regione Calabria e condurre una battaglia fiera e leale, a viso aperto, con parole chiare e proposte concrete per ridare dignità alla Calabria e orgoglio ai calabresi. Preferisco però, con dolore, fare un passo di lato per evitare che vicende, che non mi riguardano personalmente, possano dare adito a strumentalizzazioni che nulla avrebbero a che fare con il merito della campagna elettorale».
Con queste parole Maria Antonietta Ventura annuncia il ritiro della sua candidatura.

Centrosinistra nel caos

Ora bisognerà ricominciare e farlo da subito in un percorso che già appariva in salita, ma che ora assomiglia ad una vera e propria missione impossibile.
Spetta al commissario regionale del partito, Stefano Graziano, cercare di riannodare i nodi di una coalizione che appare a dir poso sfilacciata.
«Il gruppo dirigente del Partito Democratico della Calabria – comunica Graziano – si è riunito per discutere della linea politica da ritracciare dopo il ritiro di Maria Antonietta Ventura, una scelta del tutto personale la sua che rispettiamo e comprendiamo. Ripercorrendo le tappe di questi mesi, unanimemente si è proposto di riprendere le fila della linea politica costruita prima dell’indicazione giunta dai leader della coalizione nazionale. Si guarda a una scelta che sia territorialmente e politicamente rappresentativa, in accordo con i livelli nazionali e la base democratica calabrese. Il confronto resta permanente per poter definire in maniera risolutiva criteri e condizioni da condividere con il resto della coalizione».
Intanto, da domani Francesco Boccia sarà a Cosenza per riprendere, nelle vesti di commissario, la discussione sulle prossime amministrative ed incontrerà le parti sociali, il gruppo dirigente e gli amministratori del Partito Democratico cosentino.
Inoltre, in parallelo alle questioni elettorali, continua il lavoro di ricostruzione della comunità democratica calabrese, propedeutico ai congressi che si terranno nel prossimo autunno, e in tale ottica nei giorni scorsi si è insediato il comitato di garanzia per il tesseramento composto da un Giovanni Puccio, Ivana Grisolia, Mommo Demaria, Alessia Caruso e alla cui guida è stato designato Italo Reale.
«In questi primi giorni di apertura del tesseramento online – continua Graziano – abbiamo ricevuto numerose iscrizioni, sono soddisfatto della risposta ottenuta e invito le federazioni ed i circoli a promuovere iniziative di adesione coinvolgendo i militanti. Subito dopo le regionali la commissione certificherà la base che parteciperà ai congressi. Ho scelto di far procedere in parallelo il livello elettorale e quello organizzativo perché ciò ci consente di coinvolgere dirigenti e militanti rimasti estranei alla vita del partito per troppi anni, il mio obiettivo è quello di ricostruire aprendo gli spazi politici a tutti».

Oliverio di nuovo in campo

Intanto, oggi, da Crotone, ricomincia il tour di Mario Oliverio che girerà la Calabria per presentare il libro scritto da Michele Drosi “La sfida riformista di un presidente scomodo”.
In molti sono convinti che l’azione di Oliverio non sia solo “culturale” ma abbia un chiaro intento politico e con la “crisi di candidature” del centrosinistra, l’ex presidente si candida a giocare un ruolo da protagonista.

La crisi Grillo-Conte inguaia i 5 Stelle

Non si registrano reazioni da parte del M5S alla notizia del ritiro della Ventura. I pentastellati sono “distratti” dalla crisi peggiore che il Movimento abbia mai attraversato dalla sua nascita ad oggi.
Lo scontro tra il fondatore Beppe Grillo e il leader Giuseppe Conte ha raggiunto un livello da cui difficilmente si può tornare indietro.
Se la crisi Conte-Grillo arrivasse ad una scissione, comunque l’ex premier resterebbe in campo con una sua formazione, che in Calabria raccoglierebbe grandi consensi tra i pentastellati, viste le prime dichiarazioni come quelle della deputata crotonese Elisabetta Barbuto e della parlamentare europea Laura Ferrara.
G.T.