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La Regione dice “no” al Decreto Sicurezza

Interviene anche il primo cittadino di Crotone Ugo Pugliese: «I Sindaci non possono essere lasciati soli»
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Calabria – Mentre sul sito del Ministero dell’Interno vengono pubblicati i dati su “Sbarchi e accoglienza dei migranti in Italia”, il Decreto Sicurezza suscita ancora clamore mediatico per i diversi effetti causati. Dopo le numerose espulsioni dai centri di prima accoglienza, sono cinque attualmente le regioni, attraverso i loro governatori, che presenteranno ricorso per sospendere il Decreto (Toscana, Piemonte, Lazio e Basilicata), le cui norme sono state già contestate da alcuni sindaci, come Leo Luca Orlando primo cittadino di Palermo e Luigi De Magistris, sindaco di Napoli.

Per il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il Decreto è «fortemente discriminatorio nei confronti di persone, immigrati regolari, che non potranno godere di diritti fondamentali. Gli atti di disobbedienza annunciati e praticati da diversi sindaci italiani confermano le mie preoccupazioni ed hanno il mio pieno sostegno. Assieme ad altre Regioni del nostro Paese che in questi giorni stanno evidenziando le nostre stesse preoccupazioni ed annunciando iniziative presso la Corte Costituzionale – ha concluso Oliverio – promuoveremo tutte le azioni utili al fine di stoppare una legge che viola diversi trattati internazionali sui diritti umani e i principi fondanti la nostra Costituzione».

Il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, invece, ha sposato in pieno la posizione del presidente dell’Anci De Caro: «Occorre che i sindaci possano esprimere al Governo la propria posizione rispetto alla normativa che di fatto lascia soli i Comuni a gestire una situazione le cui conseguenze sono facilmente immaginabili. Un’ emergenza alla quale non può bastare l’impegno dell’associazionismo sostenuto dalle amministrazioni». Intanto il neocapogruppo del Pd al consiglio comunale di Crotone, Michele Ambrosio, ha scritto al sindaco Ugo Pugliese e al presidente del Consiglio Comunale Serafino Mauro la convocazione di una seduta straordinaria per «discutere e approvare un provvedimento di sospensione del decreto in questione».

Per il segretario locale della Lega Giancarlo Cerrelli il sindaco di Crotone, che ha accolto la richiesta di Ambrosio, si «associa alla crociata di alcuni sindaci contro il decreto sicurezza non sapendo che la nuova legge aggiunge soldi e uomini alla sicurezza della nostra e delle loro città. Chiedano ai cittadini di Crotone il loro parere. Il decreto sicurezza – ha concluso – taglia il business dell’immigrazione».