Home Attualità Riaprire i porti ai migranti: la CGIL manifesta al Porto Vecchio

Riaprire i porti ai migranti: la CGIL manifesta al Porto Vecchio

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Una manifestazione pacifica scandita dalle note del canto popolare “Bella Ciao”, per unirsi alle altre piazze delle città italiane nello sdegno per la decisione governativa di chiudere i porti alle navi che trasportano migranti.

Anche Crotone, ed in modo particolare la sigla sindacale della CGIL hanno deciso proporre questa manifestazione occupando “pacificamente” i cancelli di accesso del Porto Vecchio di Crotone.

Bandiere, foto ma sopratutto messaggi molto chiari: #Stayhuman e #Aprireiporti.

A presenziare tra gli altri il presidente dell’associazione “Libera”, Antonio Tata, il fondatore dell’associazione “Agorà di Kroton” Pino De Lucia, il segretario Generale Raffaele Falbo e il segretario generale del PD provinciale, oltre che primo cittadino di Melissa, Gino Murgi.

«Credo che non potevamo sottrarci – ha dichiarato Raffaele Falbo -, da oggi inizia una serie di iniziative per contrastare le scelte razziste che il governo italiano sta mettendo in atto. Un delicato tema come quello dell’immigrazione non va gestito in questi termini, non si può fare leva politica sui bambini, sulle donne in gravidanza, su persone che fuggono da situazioni difficili o di guerra. Conosciamo le difficoltà che il governo ha dovuto affrontare ma crediamo che queste non siano le modalità corrette».

Navi cariche di migranti che continuano comunque ad arrivare nel nostro paese. «E’ di oggi la notizia dell’arrivo di una nave in Sicilia, un’altra piccola imbarcazione sempre oggi è approdata a Le Castella, quindi non si può affermare che i porti siano chiusi – ha concluso il segretario Generale GCIL -, non si possono usare degli essere umani come materia per lanciare dei messaggi, è sbagliato, quindi noi della CIGL siamo aperti a rivedere la gestione della tematica dell’immigrazione, sottolineando esempi positivi come quello di Riace, dove si è visto che la gestione delle risorse legate all’immigrazione hanno giovato sia alla cittadinanza di quel territorio ma sopratutto ai migranti».