Rino Gaetano, 2 giugno 1981- 2 giugno 2026: 45 anni senza l’indimenticato cantautore crotonese
Anniversario della scomparsa dell’artista che ancora oggi è ricordato nella sua città
Crotone - Il 2 giugno 2026 ricorre il 45° anniversario della scomparsa di Rino Gaetano, artista crotonese tra i più originali e amati della musica italiana, capace di lasciare un segno profondo nel panorama cantautorale grazie a uno stile ironico, graffiante e profondamente innovativo.
Salvatore Antonio Gaetano, conosciuto da tutti come Rino, nasce a Crotone il 29 ottobre 1950 da Mariarosa Riseta Cipale (1922-2001) e Domenico Gaetano, originario di Cutro. Dopo l’infanzia trascorsa nella città pitagorica, si trasferisce a Roma, dove avvia la sua carriera artistica. In famiglia era affettuosamente chiamato “Salvatorino”, ma fu la sorella Anna a ribattezzarlo “Rino”, diminutivo che sarebbe poi diventato il suo nome d’arte e di uso comune.
La sua attività musicale si sviluppa tra il 1973 e il 1981, anni durante i quali pubblica una produzione discografica ricca e variegata: sei album in studio, un album live e numerose raccolte, per un totale di dieci pubblicazioni postume e antologiche che ne hanno consolidato la memoria artistica.
Nonostante una carriera relativamente breve, Rino Gaetano ha lasciato brani entrati stabilmente nella storia della musica italiana. Tra questi figurano “Ma il cielo è sempre più blu”, “Gianna”, “Mio fratello è figlio unico” (1976), “Aida” (1977), “Nuntereggae più” (1978), “Ahi Maria” (1979), oltre a “Berta filava” e “Sfiorivano le viole”, canzoni che hanno contribuito a definirne lo stile inconfondibile.
A 45 anni dalla sua morte, Rino Gaetano continua a essere ricordato come una delle voci più autentiche e fuori dagli schemi della canzone d’autore italiana, capace di raccontare con leggerezza solo apparente le contraddizioni della società del suo tempo e di parlare ancora oggi a generazioni diverse.
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