(VIDEO) Rino Gaetano rinasce a Crotone, tra suoni e visioni
L’EP di Franco Eco che supera l’omaggio e diventa ricerca. Protagonsiti oltre 50 musicisti che hanno inziiato le registrazioni al Teatro Scaramuzza
Crotone - Un progetto unico e complesso prende forma attorno alla figura di Rino Gaetano, a oltre cinquant’anni da una delle stagioni più incisive della sua carriera. Non si tratta di un omaggio tradizionale, né di una semplice rilettura orchestrale ma di un’operazione artistica anticonvenzionale, quasi «antiaccademica», che mette in dialogo mondi musicali diversi e apparentemente lontani.
“Rino Gaetano Reimagined”, è questo ma è anche molto di più. Un EP ideato dal compositore Franco Eco che va oltre la musica, va oltre il ricordo, supera anche il “solito” omaggio a un cantautore che non c'è più e tocca in fondo l'orgoglio della città che a Rino Gaetano ha dato i natali. A spiegarlo è lo stesso Eco: «Com’è possibile che a Crotone ci siano così tanti bravi musicisti, apprezzati e stimati anche all’estero, e nessuno abbia mai pensato, non dico a reinterpretare, ma a reimmaginare — Rino Gaetano? È possibile che noi Rino Gaetano dobbiamo limitarci a metterlo sui palazzi o a coprire i cantieri? Oggi mi trovo qui, a Crotone, in questo teatro, per dare un segnale forte alla città, soprattutto sul piano delle politiche culturali. Siamo stanchi di essere sempre ultimi in classifica».
Prosegue quindi il suo racconto: «Questo disco avrei potuto registrarlo a Roma, con musicisti e produttori che hanno lavorato anche con Rino Gaetano, ma sarebbe stata un’altra cosa. La cosa importante era stare qui, a due passi da dove è nato». E aggiunge, entrando nel legame con il territorio: «Se ascoltiamo tutta la sua musica, parte da qui, dal lungomare. Pensate a Rino bambino che si affacciava e vedeva il mare: sapete quanto ti segna una cosa del genere?».
Da qui nasce l’idea di fondo del progetto: «Ecco, noi cerchiamo di fare questo: una riscoperta. Dopo cinquant’anni volevamo fare il punto e chiederci: che cosa è rimasto davvero di Rino Gaetano? Possibile che siano solo murales e statue? Quello non è Rino». Infine, la riflessione si fa più ampia: «Ma anche relegarlo solo nella musica non basta. Non c’è più un legame: c’è una frattura. E noi siamo dentro questa frattura, stiamo cercando di capirla e di indagarla».
Oltre 50 musicisti coinvolti
Al centro del progetto c’è un grande ensemble composto da oltre cinquanta musicisti, tra professori d’orchestra, professionisti affermati e giovani allievi: l’Orchestra Giovanile Crotonese diretta dal M° Damiano Morise, il Liceo Musicale “Vincenzo Scaramuzza” e l’ensemble etnico-calabrese Malutempu diretta da Antonio Olivo. E così sulle note di cinque dei brani più noti del cantautore crotonese non viaggia solo la musica, ma viaggia il pensiero di un rivoluzionare che ha trasformato canzoni in qualcosa di più. Un ponte tra generazioni e linguaggi diversi che, nel segno di Rino Gaetano, restituisce alla sua musica la forza viva di un’eredità che continua a sorprendere, unire e parlare al presente.
Veronica Romano
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