Riscoperta del “Made in Italy”: nuovi colori e nuovi sapori sulle tavole

Riscoperta del “Made in Italy”: nuovi colori e nuovi sapori sulle tavole

Temperature in aumento in tutta l’Italia, da Nord a Sud. Nelle ultime settimane la colonnina di mercurio ha fatto registrare il primo caldo, un accenno di Primavera che ha portato la Natura a risvegliarsi prima del previsto. Con l’ondata di freddo alle spalle, il Paese ha iniziato a colorarsi con i profumi delle primizie, primi prodotti anticipatori della stagione più calda. I cambiamenti climatici in corso, di fatto, stanno stravolgendo il ciclo naturale delle stagioni portando la Natura a concedere prodotti in periodi inattesi.

In queste giornate di inizio marzo a fare la loro comparsa sui banchi dei farmers market sono stati elementi tipici della dieta mediterranea ma anche frutta e verdura che concedono un grande apporto in termini di energia e nutrienti.

La conferma di questa situazione, anomala ma positiva per i coltivatori è stata confermata dalla stessa Coldiretti sulla base dell’offerta nei mercati degli agricoltori lungo la Penisola, a partire da quella proposta da Campagna Amica. Una serie di appuntamenti che hanno interessato diverse citta dell’Italia. L’andamento bizzarro del meteo colpisce le imprese agricole, con lo stravolgimenti dei normali cicli colturali che va di fatto ad impattare sul calendario e sulla disponibilità dei prodotti. La preferenza da parte dei consumatori di prodotti a km 0, ma soprattutto l’impossibilità di potersi spingere in posti lontano alla ricerca delle bontà, sta portando ad un cambiamento nelle decisioni alimentari.

A trarne vantaggio in Italia sono i mercati contadini, che risultano oltre 1.200 sparsi per lo stivale. La presenza della pandemia da Covid-19 ha poi portato gli italiani a dare vita ad un carrello alimentare sempre più “green” andando a riscoprire piatti della tradizione ma soprattutto cibi umili. In questo, a rientrare, sono state le materie prime con un incremento dell’11% degli acquisti in frutta e dell’8,4% di quelli relativi alle verdure, dati forniti per l’occasione dalla stessa Coldiretti attraverso Ismea e relativi ai primi nove mesi del 2020. Importante risulta essere quindi per i consumatori la dicitura “Made in Italy”, sinonimo di freschezza e qualità. L’incremento dei consumi porte però, come spesso capita, ad degli imprevisti e in questo ad insinuarsi a volte sono prodotti spacciati per italiani ma provenienti dall’estero. Tra le primizie più consumate dagli italiani, ad essere presenti sono fave, asparagi e piselli senza dimenticare cipollotti, carciofi e fragole.

Un esempio dell’impatto della temperatura sulle culture è quello del Lazio dove fragole e zucchine sono state già raccolte, arrivando molto prima nei mercati e di conseguenza sulle tavole degli italiani.

L.V